
Il percorso è utilizzato dai residenti e soprattutto da chi si reca al cimitero. La denuncia: "Il tragitto è davvero pericoloso e poco percorribile dalle auto".
"Sistemare la strada di San Giorgio Vecchio, a Poggibonsi". Arriva a La Nazione la segnalazione per un intervento da compiere. Obiettivo, restituire sicurezza e decoro a una strada bianca in certi tratti non priva di avvallamenti e di altri ostacoli che rendono complicato il passaggio. Richiesta che giunge in particolare da chi si reca al locale, piccolo cimitero di campagna che ha sede a breve distanza da un gruppo di abitazioni. In special modo il quadro della situazione finisce sotto i riflettori in questi giorni di visite ai defunti nel periodo della commemorazione. Interessati coloro che transitano dalla località Drove in direzione Monsanto.
Per svoltare a sinistra in pratica quasi all’altezza, in linea d’aria, della stazione di servizio dell’Autopalio il cui tracciato corre proprio nelle vicinanze dell’indicatore di San Giorgio Vecchio. "Ma il problema è attuale 365 giorni all’anno, visto che in alcuni punti – sostengono – il tragitto è davvero poco praticabile, stretto, oltre che difficilmente percorribile dalle auto". Non si tratta certo di un itinerario dall’elevata concentrazione di traffico… "Comunque i rischi non devono essere sottovalutati – aggiungono – per via di alcuni tratti che appaiono davvero pericolosi per il transito in sicurezza dei veicoli". Il fondo dissestato, dunque, al primo posto nelle rimostranze. E poi ci sono i timori per alcuni mezzi che, a quanto pare, non tengono troppo in considerazione un limite di velocità, opportunamente indicato sul bordo, di venti chilometri orari.
Di fianco alla segnaletica ufficiale della strada di San Giorgio Vecchio, c’è infatti chi ha voluto sistemare perfino un cartello dall’esplicita scritta vergata con la vernice rossa: "Andare piano". Un messaggio chiaro, lanciato ad opera in questo caso dei residenti, per esortare gli automobilisti a osservare totalmente le regole per una marcia senza andare incontro ai problemi. Lungo un percorso nel quale, come si può immaginare, "due vetture che procedono in direzione opposta, non sono in grado di scambiarsi". E allora diviene fondamentale talvolta il buon senso di chi si mette al volante, per individuare ai lati del tragitto, uno spiazzo anche sul confine dei campi per lasciare almeno un margine di manovra a chi proviene dalla parte contraria.