Uno degli autovelox presi di mira
Uno degli autovelox presi di mira

Siena, 18 aprile 2015 - Oscurate e verniciate le tre postazione fisse delle autovelox della polizia municipale di San Gimignano sulla provinciale per Poggibonsi. Alle ‘Ferribbie’, al bivio di ‘Monti’ e alla ‘Cappellina’ di Pietrafitta. Lavoro a tappeto in questi giorni dai soliti ‘ignoti’ che hanno colpito a freddo con una indelebile vernice arancione del tipo antiruggine che hanno chiuso gli occhi alle tre macchinette della odiata autovelox. «Peccato per così poco tempo», qualcuno ha commentato. Scatto che non perdona nessuno, mirato su le targhe di auto che sforano le velocità previste dal codice della strada (in questo caso 70 all’ora) che da ieri mattina ha ricominciato a riprendere il suo lavoro. Clic di scatti per gli indisciplinati o disattenti guidatori nonostante il cartello che avvisa, spesso troppo tardi, di moderare la velocità per la presenza del controllo elettronico.

«Per tante, troppe ragioni; dicono sotto le torri, per i soldi che fanno cassa al Comune e punti persi sulla patente, quando va bene, o il ritiro della stessa patente di guida per chi è troppo veloce». Quindi una di queste mattine questi tre aggeggi elettronici dal clic facile sono stati presi di mira e verniciati da qualcuno piuttosto arrabbiato rimasto sicuramente più volte in trappola. Lavoro alla luce del giorno, non in piena notte come in un recente passato dove addirittura fu demolita la postazione di Pietrafitta e rubata la macchinetta. Ritrovata a distanza di tempo da una retata di refurtiva rubata. Questa volta il verniciatore, o soci, sono stati veloci e indisturbati. Magari (forse) con l’applauso di qualche automobilista di passaggio che ha assistito al meticoloso lavoro di vernice fresca. Sulle tre postazioni del territorio la legge prevede che una sola ‘macchinetta’, a rotazione, sia posizionata. Rimane sempre una specie di roulette russa. Non sai mai dove si trova con i sei occhi puliti e lucidati a nuovo. Moderare la velocità «aspettando – dicono a Sangi – un nuovo verniciatore».

Romano Francardelli