Tentata rapina, ricettazione e furto. Il pm chiede per tutti la condanna

L’inchiesta costola dell’omicidio di Largo Sassetta alle battute finali: il sostituto Menicucci ritiene congrue pene da 16 mesi a 4 anni per una serie di reati commessi a vario titolo. Verdetto il 4 luglio .

Tentata rapina, ricettazione e furto. Il pm chiede per tutti la condanna

Tentata rapina, ricettazione e furto. Il pm chiede per tutti la condanna

di Laura Valdesi

SIENA

Ha chiesto la condanna per gli imputati dell’udienza preliminare che ieri aveva al centro i reati connessi al delitto di Largo Sassetta, avvenuto il 26 settembre 2022. Il pm Serena Menicucci ha parlato a lungo in aula, argomentando per le due donne e per i tre uomini le ragioni per cui ritiene che il gup Sonia Caravelli li debba appunto condannare. Ma la sentenza arriverà solo il 4 luglio quando sarà la volta del difensore dell’ucraino di 41 anni accusato in corte d’assise di essere stato l’esecutore materiale del delitto. E in questo procedimento chiamato invece a rispondere solo della tentata rapina del 2 agosto, che era fallita, seguendo un po’ la falsariga di quella del 26 settembre, finita in tragedia con la morte di Anna Maria Guerrini. Per l’ucraino, che ha chiesto il rito abbreviato attraverso l’avvocato Alessandro Bonasera, il pm ritiene giusta la pena di un anno e 10 mesi. Sarebbe stato lui, secondo l’accusa, a portare nell’abitazione della donna un dolce ed un succo dove era stato messo sedativo che non fece effetto. Tanto che la pensionata chiuse la camera a chiave e uscì. Ha chiesto di patteggiare 4 anni l’operaio, assistito dall’avvocato Elisabetta Carloni, accusato del furto nella camera dell’anziana di 24 mila euro in contanti che erano nascosti sotto un mobile all’ingresso della stanza, unitamente ad alcuni gioielli. Un episodio che avvenne quando l’uomo abitava ancora nell’appartamento, era il luglio 2022. Era accusato anche del concorso nella rapina fallita del 2 agosto. Una lunga difesa poi quella dell’avvocato Francesco Ierardi che assiste l’ormai ex compagno della giovane imputata per il concorso nel delitto in corte di assise. L’uomo avrebbe nascosto in casa sua i 24 mila euro presi dall’operaio perché contava di ricevere un piccolo ’contributo’, un premio per aver nascosto i soldi. Quattro anni con rito abbreviato la pena chiesta per lui dal pm, dovendo anche rispondere di concorso nella tentata rapina. Un anno e 4 mesi, sempre con rito alternativo, li rischia la madre dell’ucraino di 41 anni accusato dell’omicidio della pensionata. Deve rispondere di ricettazione di un anello che era stato rubato ad Anna Maria Burrini e che la donna aveva venduto ad un’oreficeria di Siena il 27 settembre 2022, il giorno dopo il delitto, per 137 euro. La donna è difesa dall’avvocato Manuela Capogreco.