di Laura Valdesi Una storia incredibile. Siena non parla d’altro che dell’inchiesta che vede al centro il comandante della Polizia municipale Cesare Rinaldi e la moglie Cristina Casini, anch’essa vigile urbano. Entrambi ora sospesi dal servizio per un anno. Accusati di stalking nei confronti di una donna e della sua famiglia, dal suocero al figlio, a cui non avrebbero dato pace. Inviando messaggi, sms, ma spesso arrivavano anche telefonate mute e squilli. Di più. Si alludeva a presunti rapporti extraconiugali che lei avrebbe tessuto con altri. Questa la ricostruzione...

di Laura Valdesi

Una storia incredibile. Siena non parla d’altro che dell’inchiesta che vede al centro il comandante della Polizia municipale Cesare Rinaldi e la moglie Cristina Casini, anch’essa vigile urbano. Entrambi ora sospesi dal servizio per un anno. Accusati di stalking nei confronti di una donna e della sua famiglia, dal suocero al figlio, a cui non avrebbero dato pace. Inviando messaggi, sms, ma spesso arrivavano anche telefonate mute e squilli. Di più. Si alludeva a presunti rapporti extraconiugali che lei avrebbe tessuto con altri. Questa la ricostruzione fatta dal pm Valentina Magnini che coordina l’inchiesta. Messaggi pesanti dove, senza mezzi termini, si minacciava anche di rendere pubbliche foto che illustravano la vita sessuale della donna. Un incubo durato mesi. E terminato dopo il primo blitz compiuto dai carabinieri nel giugno scorso, quando emerse l’indagine con perquisizioni al comando di via Tozzi e a casa di Rinaldi.

Ad innescarla la denuncia querela contro ignoti presentata dalla vittima dello stalking nel maggio scorso, dopo sei mesi di persecuzioni che le rendevano la vita un inferno. A lei e ai suoi cari. E che erano arrivate anche a coinvolgere altri colleghi di lavoro. E’ dipendente di un importante ente. Tutto contenuto nel fascicolo di cui i difensori di Rinaldi e della moglie Cristina - lo studio legale Enrico e Lorenzo De Martino – hanno chiesto copia. Devono approfondire anche in vista dell’interrogatorio che è stato fissato davanti al gip Roberta Malavasi. Si svolgerà per entrambi martedì. Vedremo se risponderanno alle domande del giudice chiarendo il quadro emerso dove si chiamano in causa anche dei carabinieri e persino un dipendente dell’Asi, l’Agenzia informazioni e sicurezza interna, che lo avrebbero aiutato ad effettuare degli accertamenti sulla donna e su alcuni suoi familiari utilizzando il sistemi interforze violando così i loro doveri di ufficio. L’inchiesta non è ancora conclusa. Non sono esclusi altri sviluppi.

"La mia assistita non ha intenzione di costituirsi parte civile in questo procedimento – annuncia l’avvocato Giuliana Falaguerra che segue la donna senese che ha fatto denuncia –, non è interessata a ristori finanziari. Voleva soltanto, con la querela, che cessassero le vessazioni nei suoi confronti e verso i propri cari. Confermo il contenuto dell’esposto che è stato presentato all’epoca contro ignoti e, ribadisco, che l’unico intento della signora era riavere la tranquillità".

A tarda sera, poi, è arrivata la nomina del nuovo comandante della Municipale. Sarà l’attuale segretario comunale Michele Pinzuti, resta vice Marco Manganelli. La giunta De Mossi dovrà adesso valutare se procedere con un bando per invididuare il dirigente di un servizio così importante oppure puntare su Manganelli stesso che, però, potrebbe andare in pensione fra sei mesi. O, ancora, guardarsi intorno per un nome esterno.