Siena, 24 aprile 2019 - Un «supermarket» della droga nei boschi tra Siena e Grosseto gestito da una banda di marocchini che vivevano in condizioni estreme nella fitta vegetazione e qui spacciavano fino a 50 dosi quotidiane tra eroina, cocaina, hashish e marijuana per un giro d'affari da oltre 1500 euro al giorno. È quanto scoperto dal nucleo investigativo dei carabinieri di Siena con l'operazione 'Richiamo della foresta' che ha portato all'arresto di 4 uomini di età compresa tra 32 e 36 anni. A far scattare le indagini alcune segnalazioni di cacciatori e cercatori di funghi che nelle zone boschive di Tonni, Murlo e Iesa nei comuni senesi di Sovicille e Monticiano avevano notato movimenti sospetti.

E proprio da cacciatori o cercatori di funghi si sono travestiti i militari nel corso delle indagini, proseguite per oltre un anno con appostamenti, intercettazioni telefoniche, pedinamenti e con l'ausilio anche di un elicottero dell'elinucleo carabinieri di Pisa. Secondo quanto ricostruito i 4 prendevano contatto con gli acquirenti via telefono per poi fornire indicazioni per raggiungere le strade interne ai boschi dove avveniva lo spaccio dalle 11 di mattina fino alle 4 di notte. In zone sempre differenti i marocchini attendevano i clienti con un machete o un'accetta per intimorirli. Non solo, i clienti, una cinquantina al giorno da Siena e provincia, rifornivano i 4 di generi alimentari, coperte e batterie per ricaricare i cellulari e facevano spesso da autisti scarrozzando altrove gli spacciatori in cambio di dosi a prezzo agevolato. Proprio durante un viaggio per il rifornimento di droga a Bientina (Pisa), dove il capo della banda aveva un immobile, due spacciatori sono stati arrestati. Successivamente, nei boschi in provincia di Grosseto, sono stati localizzati gli altri due e arrestati. Sempre nell'ambito delle medesime indagini due carabinieri della Compagnia di Montalcino hanno fermato nei boschi che portano nella Maremma, altri due marocchini: uno, maggiorenne è stato arrestato, l'altro denunciato.