Siena, selezione in Comune: ci sono otto candidature. Una sola donna in lizza

Chiuso il bando con "titolo di preferenza per candidati di genere maschile"

Il sindaco Nicoletta Fabio con il vice Michele Capitani, che ha seguito in prima persona la vicenda del bando al centro delle polemiche
Il sindaco Nicoletta Fabio con il vice Michele Capitani, che ha seguito in prima persona la vicenda del bando al centro delle polemiche

Siena, 4 gennaio 2024 – E’ scaduto alle 24 della notte tra martedì e ieri il bando del Comune per l’assunzione a tempo determinato di un ingegnere che prevedeva, a parità di punteggio, "il titolo di preferenza in favore di candidati appartenenti al genere maschile". Ebbene, in totale sono pervenute a Palazzo pubblico otto candidature: sette di uomini e una di una donna.

Dall’amministrazione comunale fanno sapere che si tratta di "numeri in linea con la media dei concorsi di area", sottintendendo che le polemiche sulla preferenza a favore del genere maschile, "obbligatoria per legge" alla luce della preminenza di dipendenti donne sia nella pianta organica complessiva, sia nel numero di funzionari e in quello degli ingegneri assunti in Comune. Ora dunque non resterà che attendere l’esito della selezione circa l’incarico "a tempo determinato, di durata variabile in relazione a quella del progetto Pnrr di assegnazione, anche superiore a 36 mesi, ma comunque non oltre il 31 dicembre 2026".

Intanto la consigliera di Progetto Siena, Anna Ferretti, che con il suo intervento nell’ultimo Consiglio comunale ha scatenato la polemica, ieri è intervenuta su Facebook con un lungo post: "Abbiamo iniziato bene il 2024 – scrive l’ex candidata a sindaco del centrosinistra –: abbiamo scoperto che abbiamo in Comune una notevole maggioranza di funzionari donne e che tra i funzionari ingegneri, cinque su sette sono donne".

Ferretti continua: "Quindi in caso di una parità di titoli verrà selezionato un uomo ingegnere nell’ormai ’famoso’ bando. La parità di genere da noi è al giro di boa. Sono contenta – sottolinea la consigliera –. Le persone che lavorano in Comune sono lì per concorso. Niente ’quote rosa’ sul lavoro, ma professionalità. Bene che in una professione ’prima’ prevalentemente maschile, ora primeggino le donne". E infine: "Mi auguro – è la conclusione ironica – che questi numeri o simili siano piano piano anche tra i dirigenti: per ora in area tecnica tutti ingegneri uomini (tre su tre), ma le selezioni devono finire... Vediamo".