Un pallone da calcio
Un pallone da calcio

Siena, 25 agosto 2020 - E’ stata una lunga giornata, quella di ieri. Quella in cui il sindaco Luigi De Mossi ha incontrato i quattro gruppi/imprenditori che hanno manifestato interesse a rilevare il titolo sportivo della Robur. Quelli tra i quali il primo cittadino sceglierà oggi, al netto di sorprese, visto che anche altri si sono fatti avanti nelle ultime ore (vedi articolo a destra), a chi affidare il futuro di calcio bianconero. La corsa sembra essere a due: Franco Fedeli e gli armeni. Già al mattino, in giro per Siena i primi volti conosciuti.

Alle 12,30, nello studio del notaio Mandarini, ecco arrivare l’ex presidente della Sambenedettese. Giornale in mano, è salito accompagnato da un collaboratore. Ed ecco, qualche minuto dopo, in via del Giglio, anche Luciano Moggi. Un rapporto stretto il loro. "Siamo amici – ci ha detto l’ex dirigente sportivo –, e chiarisco che sono qua proprio a titolo di amicizia e di niente altro, scindiamo le cose". Fedeli si è recato nello studio del notaio Mandarini per costituire la sua società che, come lui stesso ci ha rivelato, ha chiamato "Siena 1904".

Sono entrati separati e sono usciti separati, Fedeli e Moggi. E, in Comune l’imprenditore si è presentato da solo. Prima di essere ricevuto dal sindaco ha bussato all’ufficio dell’assessore allo sport Paolo Benini che ha partecipato insieme a De Mossi a tutti i colloqui. Il primo a entrare nella stanza del sindaco, Benedetto Mancini.

Una staffetta iniziata intorno alle 15,30, terminata alle 19,30 circa: dopo Mancini è stata la volta dello stesso Fedeli e poi di Giovanni Pellegrini, in rappresentanza di Giovanni Palma, ex presidente della Juve Stabia (cordata della quale fa parte anche Tito Corsi); ultimi della serie, gli armeni, ovvero l’avvocato Alessandro Belli, il consulente Andrea Ristori e il presidente della Berkeley Capital Vagan Ogayan (per le dichiarazioni vedi l’articolo nello Sport).
Durate diverse, quelle dei quattro incontri: a intrattenersi più tempo con il sindaco De Mossi e l’assessore Benini, Franco Fedeli e gli armeni, in particolare questi ultimi. La sensazione è quindi che siano questi due i soggetti più accreditati a prendere in mano il futuro della Robur. Il sindaco De Mossi, dopo gli incontri, ha preso tutta la documentazione presentata per un’ultima analisi, stamani riceverà le ultimissime carte (riguardanti il piano industriale per lo stadio) incontrerà gli ultimi due gruppi che hanno presentato una manifestazione di interesse in extremis e prenderà la sua decisione.

Successivamente, in tarda mattinata, la scelta sarà resa nota e, tramite lettera, lo stesso sindaco la comunicherà alla Federazione perché entro domani (scadenza alle 15) la nuova società possa presentare tutta la documentazione necessaria all’iscrizione al prossimo campionato di Serie D.