ELEONORA ROSI
Cronaca

"Riaprite il sito al Renaccio". L’allarme dei giardinieri: "Soluzione per gli sfalci"

Da due mesi il centro di raccolta per i residui verdi è chiuso. "Usato per anni a cifre vantaggiose, le scorie trasformate in compost. Ora tutto è più costoso".

"Riaprite il sito al Renaccio". L’allarme dei giardinieri: "Soluzione per gli sfalci"

"Riaprite il sito al Renaccio". L’allarme dei giardinieri: "Soluzione per gli sfalci"

"Riaprite il sito al Renaccio o aiutateci a trovare una soluzione" questo il grido d’aiuto lanciato al Comune di Siena da Daniele Ardenghi, proprietario di una piccola azienda di giardinaggio e manutenzione aree verdi, che sta facendo i conti con la chiusura del sito comunale adibito al deposito delle risulte.

"Da anni il materiale di risulta le aziende come la mia veniva scaricato al Renaccio, in strada del Rigucciano numero 4, un sito del Comune di Siena che era stato adibito fra le altre cose anche a portare le ramaglie delle nostre potature, pagando ovviamente, una cifra vantaggiosa – ha raccontato Ardenghi -. Noi portavamo il materiale nel sito, loro avevano una cippatrice che a partire dai nostri scarti macinava e creava un compost, che poi veniva dato anche a tutti i cittadini che lo richiedessero a titolo gratuito. Il fatto è che il materiale di risulta si è accumulato e lo spazio è diminuito a tal punto che non avendo più posto per lo stoccaggio del compost è stato deciso in tempi molto rapidi di chiudere la discarica".

Il sito è chiuso da più di due mesi, e le aziende senesi di giardinaggio e manutenzione aree verdi stanno faticando a trovare soluzioni alternative. "Abbiamo dovuto prendere altre strade – ha dichiarato Ardenghi -, ma l’unica alternativa nella zona, comunque molto più costosa, per smaltire le ramaglie, interromperà il servizio per le aziende di giardinaggio a luglio. La chiusura della discarica a noi ha creato numerosi problemi, e forse anche al comune cittadino, che li poteva smaltire le risulte del verde".

Da qui la richiesta di riaprire il sito in strada del Rigucciano. "Noi chiediamo al Comune di farsi carico e risolvere il problema – ha detto il giardiniere, a nome anche delle altre aziende come la sua -. Fra poco non sapremo più dove andare a scaricare e sarebbe giusto avere un posto dove scaricare questo genere di materiale sul territorio, anche tramite contratti con privati".