Siena, 8 marzo 2016 - Siglato un fondamentale accordo istituzionale tra Comune e Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo ai fini della piena valorizzazione del patrimonio murario della città di Siena.

Dopo la condivisione tra i due enti, nel maggio 2014, del protocollo di intesa per definire i procedimenti operativi degli interventi e la successiva sottoscrizione, nello scorso autunno, del patto di collaborazione tra il Comune e l’associazione di volontariato “Le Mura” nell’ambito del Regolamento per la gestione dei beni comuni, oggi è stato presentato in conferenza stampa a Palazzo Berlinghieri il progetto esecutivo “Cor Magis – Parco delleMura – 1° stralcio”. Obiettivo il restauro conservativo della cinta muraria e la valorizzazione delle valli verdi del centro storico attraverso la realizzazione di percorsi a terra interni ed esterni alle mura da realizzarsi con metodi di ingegneria naturalistica.

Presenti all’appuntamento il sindaco Bruno Valentini, l’assessore ai Lavori pubblici e al Patrimonio, Paolo Mazzini, la soprintendente Belle Arti e Paesaggio, Anna Di Bene, e il presidente dell’associazione “Le Mura”, Duccio Nello Peccianti.

Il finanziamento di 160mila euro ottenuto dal Comune tra il 2008 e il 2012 grazie alla legge n°77/2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti Unesco italiani” ha consentito lo studio e l’analisi nonché un ampio intervento di pulizia di due tratti significativi della cinta muraria sulla direttrice Porta Ovile - Porta Pispini - Porta Romana. Un’azione propedeutica e funzionale alla partecipazione ai bandi ministeriali previsti dalla legge n°190/2014 che, nello scorso mese di gennaio, hanno consentito a Siena di ricevere un finanziamento di 2.200.000 euro, sul triennio 2016/18, per il primo stralcio del restauro della cinta muraria. La Soprintendenza sarà la stazione appaltante.

Le competenze sulle mura, bene di proprietà demaniale, sono una prerogativa della Soprintendenza che ne tutela la salvaguardia strutturale e architettonica, mentre le aree a esse adiacenti sono di proprietà privata e, in determinati tratti, anche pubblica. Per questo si rende opportuna la stipula di una convenzione tra tutti i soggetti interessati nelle attività di manutenzione del verde e per la realizzazione di percorsi dei quali possano fruire cittadini e turisti.

Dalle indagini finora effettuate sono emersi alcuni problemi di staticità e conservazione nel tratto tra Porta Ovile e Porta Pispini e tra questa e Porta Romana.

"Occorre quindi agire urgentemente per evitare cedimenti, come purtroppo avvenuto in altre città toscane – ha detto l’assessore Paolo Mazzini – intervenendo con azioni di consolidamento statico e di restauro conservativo. E’ innanzitutto una questione di salvaguardia del manufatto storico, ma anche e soprattutto di valorizzazione di uno degli elementi architettonici che caratterizzano maggiormente il patrimonio del sito Unesco".