Rachele Penaglia
Rachele Penaglia

Siena, 18 agosto 2019 - Bella. Stesso taglio degli occhi. Naso perfetto. Volto ovale. Nessun dubbio, per i selvaioli. La Madonna che domina il Palio di Milo Manara, assomigliava alla loro Rachele. E il Drappellone doveva finire per forza in Vallepiatta, com’è stato. «Dicono così, ma non mi ci vedo troppo, sono sincera», racconta divertita da tanta notorietà Rachele Penaglia durante il giro della vittoria. Nata a Siena anche se di Asciano, 28 anni, studia Economia. Tre esami ancora e conseguirà la laurea magistrale. «Vorrei fare la commercialista, senza allontanarmi dalla città», svela mentre continuano foto e selfie per rendere indimenticabile un Palio già nella storia.

Rachele, insomma, neppure una somiglianza con la Madonna di Manara?

«Pare di sì, io non sono convinta. Per niente... (ride schernendosi, ndr). Solo che una quantità di gente ha iniziato a scrivermi messaggi, che le assomigliavo. Non soltanto gli amici stretti che magari ti prendono in giro. ‘Allora forse sarà vero’, ho iniziato a chiedermi».

Andiamo per ordine: dove hai visto la presentazione del Drappellone?

«Ero a casa. Appena l’hanno mostrato sono inziati ad arrivare i primi messaggi. Credevo fosse uno scherzo. E’ passata mezz’ora, giusto il tempo di andare nella Selva, che sono stata presa d’assalto. Tutti dicevano che ero come lei».

E tu?

«Ho ringraziato. Ripetevo ‘speriamo che porti bene’! Sono tuttora dubbiosa, comunque. Forse c’è un accenno nel taglio degli occhi, comunque vago. Anche la mamma, in realtà, non è per niente convinta».

Il tuo ragazzo sicuramente era molto interessato alla storia visto che è il mangino plurivittorioso Mattia Ciani.

«Anche lui mi ci vedeva poco, tutta questa somiglianza non la ravvisava. Poi magari a forza di dirtelo e farti notare dettagli ci pensi. Insomma, a notare di più la somiglianza non sono stati i familiari quanto gli altri. Un bel complimento, naturalmente!».

Ti farebbe piacere incontrare Manara? Magari verrà per la cena della vittoria.

«A prescindere da questa vicenda, è un grande artista. Sarebbe un onore».

Dove hai guardato il Palio?

«In palco a San Martino. Ho visto che c’era il nostro scosso ma non riuscivo a capire chi aveva vinto davvero. Sono scesa avviandomi verso la mossa passando davanti al palco delle comparse. I monturati del Montone dicevano che era Selva. Appena passato il Casato ho visto la bandiera...».

Per Rachele sarà davvero un Palio straordinario e indimenticabile.

«Speciale, capita raramente nella vita. Lo resterà per me, sicurament. Per la Selva, per tutti. In Contrada, poi, questo successo lo aspettavamo. Sono molto felice».

C’è un’altra curiosità...

«In realtà dovevo presentare la cena della prova generale di luglio ma non ho potuto perché mamma ha avuto un problema, così non me la sentivo. E allora è slittato tutto ad agosto. Si vede che era destino».