L'immagine delle telecamere che mostra il furgone senza specchietto
L'immagine delle telecamere che mostra il furgone senza specchietto

Siena, 29 dicembre 2018 –  Nessuno restituirà Arturo ai suoi cari. Agli amici della Robur. Alla Contrada, l’Aquila, che era la sua seconda famiglia. Ma la città, quando ha saputo che era stata fermata una persona  «gravemente indiziata di aver cagionato la morte» del ragazzo di soli 17 anni, ha tirato un sospiro di sollievo. Non poteva restare senza un nome e un volto questo episodio terribile che ha reso triste  l’ultimo scorcio dell’anno. Fermo restando che dovranno essere svolti tutti gli accertamenti del caso per arrivare a cristallizzare le eventuali responsabilità da parte di M.B., 45 anni.

Il luogo della tragedia e il furgone incidentato

Un camionista incensurato, residente a Solesino, in provincia di Padova. Sarebbe stato lui alla guida del camioncino. Un  commerciante che era solito vendere prodotti ortofrutticoli  trasportandoli dal Veneto in provincia di Siena. I carabinieri del luogo, attivati dai colleghi di Siena, si sono precipitati sul posto trovando un autocarro MAN bianco. Mancava lo specchietto laterale destro, quello appunto che secondo gli investigatori avrebbe colpito fatalmente alla nuca Arturo Pratelli scaraventadolo nel fosso.  Verificato che erano compatibili i resti  della carrozzeria e appunto dello specchietto trovati sulla Sp73 che da Pian dei Mori porta a Rosia, dove è avvenuto l’incidente, il sostituto Siro De Flammineis, ha proceduto al fermo d’indiziato di delitto. 

Il commerciante è stato dunque portato in carcere a Rovigo.