
Un momento di un recente Consiglio comunale che si è svolto a Poggibonsi dove non mancano mai i motivi di confronto tra maggioranza e opposizione
Poggibonsi rinnova la toponomastica e dà priorità alle donne per le future intitolazioni di vie, piazze e spazi pubblici. Il Consiglio comunale ha approvato una mozione del gruppo Vivi Poggibonsi pronto a raccogliere la proposta della pagina Facebook Poggibonsi che vorrei. Il documento impegna la sindaca e la giunta "a includere i riferimenti femminili nella toponomastica della città, nelle nuove intitolazioni di spazi pubblici e negli eventuali premi attribuiti a personaggi che si sono distinti per i loro meriti, definendo l’impegno a dare la priorità al genere femminile". È il momento dunque di onorare figure di ogni ambito, sia conosciute a livello nazionale e oltre, sia nate o vissute a Poggibonsi, secondo quanto esposto nella mozione di Vivi Poggibonsi che ha ricevuto il disco verde dell’assemblea. Quali personalità locali o nazionali da omaggiare? Sarebbero interessanti in proposito anche le indicazioni dei cittadini. In una Poggibonsi che, per esempio, diede i natali nel 1930 a Loretta Montemaggi, divenuta la prima donna in Italia a ricoprire la carica di presidente di un Consiglio regionale. Senza dimenticare, altro riferimento, l’illustre sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, cittadina onoraria di Poggibonsi, figlia dell’artista poggibonsese Leonetta Pieraccini. "La difformità di genere" nelle intitolazioni, è un dato che riguarda tante città., Compresa Poggibonsi, se è vero che nella toponomastica locale sono presenti appena sei figure femminili. Non solo un progetto di carattere istituzionale, insomma. Anche la volontà di valorizzare l’impegno delle donne nella cultura, nello sport, nella politica. Parità unita all’idea di "offrire nuovi modelli e orizzonti alle nuove generazioni".
Paolo Bartalini