"...E se riaprono l’indagine sulla morte di Rossi succederà un casino grosso". E ancora: "Non si è suicidato, non si è suicidato. Rossi è stato ucciso". Sono le parole dell’avvocato Giancarlo Pittelli, imputato di primo piano nel processo ’Rinascita Scott’, in un’intercettazione del 5 aprile 2018. A trasmetterla è stata in...

"...E se riaprono l’indagine sulla morte di Rossi succederà un casino grosso". E ancora: "Non si è suicidato, non si è suicidato. Rossi è stato ucciso". Sono le parole dell’avvocato Giancarlo Pittelli, imputato di primo piano nel processo ’Rinascita Scott’, in un’intercettazione del 5 aprile 2018. A trasmetterla è stata in esclusiva LaC Tv, canale televisivo privato, giovedì sera, nel corso di una puntata del format che prende appunto il nome dall’indagine. "Premesso che non c’è nulla di penalmente rilevante", evidenzia il giornalista prima di far ascoltare l’intercettazione. Dove l’avvocato parla con un’altra persona. In quel contesto pronuncia le frasi riportate inizialmente dove sembra affermare con sicurezza che David Rossi non si è suicidato ma è stato ammazzato. A condividere l’intercettazione sul profilo facebook è stato ieri anche Luca Migliorino, vice presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte del capo della comunicazione di Banca Mps volato giù dalla finestra di Rocca Salimbeni il 6 marzo 2013. Che non esclude un’eventuale convocazione daparte della commissione parlamentare di Pittelli. La procura della repubblica di Siena, comunque, sarebbe già stata a conoscenza dell’intercettazione e ci sarebbero verifiche in corso.

Contattato uno dei difensori di Pittelli, l’avvocato Salvatore Staiano, ha sostenuto sorridendo che l’affermazione, sia pur resa con termini perentori, è l’espressione di una propria congettura, un pourparler. Ne è convinto il difensore perché nel compedio, che è enorme, non c’è nulla che faccia ritenere che stia parlando di cose serie in termini seri avendo conoscenza dei fatti.