Sono Martina Galiberti, frequento la seconda F della scuola media Mattioli. Il mio primo giorno di scuola quest’anno è stato molto diverso dagli altri; già da casa avevo l’ansia di rivedere anche il solo cancello all’entrata dell’istituto, ma ero anche molto curiosa di scoprire le modifiche fatte in prossimità del Covid. Appena arrivata a scuola la tentazione di riabbracciare...

Sono Martina Galiberti, frequento la seconda F della scuola media Mattioli. Il mio primo giorno di scuola quest’anno è stato molto diverso dagli altri; già da casa avevo l’ansia di rivedere anche il solo cancello all’entrata dell’istituto, ma ero anche molto curiosa di scoprire le modifiche fatte in prossimità del Covid. Appena arrivata a scuola la tentazione di riabbracciare gli amici che non vedevo da prima della quarantena era molta, ma ho saputo resistere e appena gli ho visti ci siamo limitati a sorriderci sotto la mascherina. Tra saluti, foto e racconti delle vacanze è arrivata la professoressa per condurci verso la nostra entrata della nuova classe; arrivati lì era tutto diverso: i banchi non erano più a coppia ma singoli e a distanza di un metro l’uno dall’altro, le finestre erano spalancatee dovranno rimanere tali per tutto il giorno. Dopo esserci disinfettati le mani ci hanno spiegato le varie regole aggiuntive da rispettare per evitare nuovi contagi. Quando stiamo seduti al banco i professori ci hanno detto che potevamoabbassarci la mascherina in modo da farci capire se interpellati, durante gli spostamenti dovevamo obbligatoriamente tenerla su naso e bocca e se non rispettavamo questa regola ci mettevano, dopo vari avvisi, una nota. Ci sono altre cose che sono cambiate: una delle due ricreazioni la passiamo fuori, in uno spazio a noi dedicato e diverso dalle altre classi, che fanno ricreazione contemporaneamente a noi ma in un altro luogo. Questa cosa mi piace molto perché possiamo prendere una boccata d’aria e svagarci un po’. Ho capito soltanto dopo la chiusura dell’anno scorso la vera importanza della scuola, che non è solo lo studio e i compiti, ma anche la possibilità di avere più persone intorno a te, che ti possono essere d’aiuto nel momento del bisogno (forza 2F!!). Perciò io rispetto le regole perché spero di non ritornare a fare le videolezioni.

Martina Galiberti