Personale del 118 al lavoro
Personale del 118 al lavoro

Siena, 9 febbraio 2019 - Morta per cause naturali. Forse sì. Ma la procura di Siena vuole vedere chiaro, a 360 gradi, nel decesso di una donna di 84 anni che viveva nella zona di Saragiolo, una frazione di Piancastagnaio. Perché è stata trovata con una lesione alla testa. Aperto infatti un fascicolo sul caso, anche se al momento è modello 45, ossia relativo al registro degli atti non costituenti notizia di reato. Non ci sono, insomma, indagati. Né ipotesi di accusa. Tuttavia i carabinieri del nucleo investigativo provinciale di Siena, su disposizione del magistrato Sara Faina e del procuratore capo Salvatore Vitello, si sono recati nell’abitazione della pensionata per svolgere accertamenti approfonditi con le tecniche e gli accorgimenti riservati ai casi delicati. E si sta ricostruendo, come di prassi, anche il contesto dei rapporti, ascoltando chi la conosceva bene ed ovviamente i familiari.

Il dramma il giorno della grande nevicata. L’anziana viene trovata senza vita nel suo appartamento. I primi riscontri fanno pensare che sia morta per cause naturali e che la lesione alla testa possa essere dovuta magari alla caduta conseguente al malore. Serve un medico legale ma raggiungere immediatamente, con quelle condizioni meteo e di viabilità la località della montagna, non è possibile. Così viene sigillato e sequestrato l’appartamento per evitare che qualcuno possa entrare. Qui poi gli investigatori tornano per eseguire accertamenti e rilievi necessari per ottenere un quadro esaustivo della dinamica. E anche per capire se possa magari essere entrato qualcuno che ha colpito la donna. Si esegue l’autopsia a Firenze sul corpo della pensionata in modo da cristallizzare la natura delle lesioni e come queste sono state originate. La procura di Siena, per inciso, si rivolge ora alla medicina legale del capoluogo regionale per gli accertamenti non essendoci più la collaborazione con quella di Siena per l’attività autoptica. Una novità.

I funerali della donna si sono svolti qualche giorno fa nella parrocchia di Saragiolo. E la procura attende ora risposte dall’esame per capire se l’ipotesi del malore, ad oggi accreditata, è pienamente compatibile con ferita, posizione del corpo e ambiente in cui è stato trovato il cadavere.