Non sono in pochi, me compreso, quelli caduti nella tentazione di scrivere un libro sulla fine del settecento a Siena e in Toscana. In effetti, dopo un secolo ‘sonnolento’, i capovolgimenti e gli eventi dal 1796, soprattutto poi nel burrascoso 1799, offrono spunti per il cosiddetto romanzo storico. Tentazione illuminata in cui è caduto anche Marco Del Pasqua che offre alle stampe, con la Casa Editrice Extempora, il romanzo ‘L’insorgenza’. Determinante fu il versante Aretino, con l’insorgere del febbrile Viva Maria, e da qui prende spunto l’avventura editoriale. Come spesso accade nei romanzi, e fortunatamente anche nella vita, l’amore abbatte ogni barriera dei razionali pregiudizi, così sarà per Guillaume e per Lea, che rischiarano con le loro vicende, tutti i cieli neri di quel fine secolo. Un’avventura ben descritta, una trama ‘avventurosa’ che potrebbe essere una sceneggiatura filmica alla Luigi Magni, dove i sentimenti personali sono condizionati dalla grande storia. E anche l’agognata Siena, non sarà, per una volta, un rifugio ai loro sentimenti. Giorni difficili per i giacobini, e quella loro ventata di aria fresca, va ad abbattersi sul quel muro che poi sarà di nuovo alzato al Congresso di Vienna.
Massimo Biliorsi