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La pallavolo nel cuore. Giulio Bolici arbitro in A2. Emozione per il debutto

Nella vita fa il piastrellista continuando l’attività della sua famiglia. Ma nel fine settimana raggiunge i palazzetti di tutta Italia .

Giulio Bolici ha sempre avuto la passione per la pallavolo e come arbitro è arrivato in A2

Giulio Bolici ha sempre avuto la passione per la pallavolo e come arbitro è arrivato in A2

La tradizione del volley nel senese, e in particolare in Valdichiana, è solida e viva vantando anche punte di eccellenza. Squadre che hanno raggiunto ottimi risultati, giocatori che si sono messi in luce e che hanno calcato palcoscenici importanti ma non solo.

Basti pensare che la Nazionale maschile campione del mondo nel 2022 includeva nello staff, come viceallenatore, Massimo Caponeri di Chianciano Terme ed i fisioterapisti Sebastiano Cencini di Torrita di Siena e Francesco Alfatti di Chiusi. Tutti professionisti con un curriculum di rilievo.

Ma c’è anche chi sta facendo carriera in una posizione diversa, senza indossare una divisa di club o della nazionale, ma nel ruolo di arbitro.

Questo è il caso di Giulio Bolici, classe 1990, un ragazzo di Montepulciano Stazione con la grande passione per la pallavolo. Domani per lui sarà sicuramente una giornata da ricordare visto che, dopo essere stato promosso, debutterà come arbitro a Montichiari, in serie A2 femminile, nel match che vede sfidarsi Brescia con Lecco. Un traguardo significativo per una carriera partita presto ma già ricca di soddisfazioni.

"Ho iniziato ad arbitrare a 16 anni - spiega Bolici - dall’Under 14 territoriale per poi andare avanti ed arrivare in Serie B dove sono stato dieci anni. Adesso questa nuova avventura in serie A2 femminile e in serie A3 maschile, sono felice". Nella vita Bolici fa il piastrellista, proseguendo la tradizione di famiglia, e poi nel weekend si mette in viaggio per arbitrare nei palazzetti di tutta Italia. Trasferte anche molto lunghe che Giulio affronta con orgoglio e professionalità.

Eppure il suo percorso nel volley era iniziato come giocatore: "ma non ero tanto bravo - dice con tono divertito - giocavo a Montepulciano e una volta c’era bisogno di un segnapunti... Un responsabile degli arbitri mi incoraggiò a continuare, vista la mia giovane età, e così ho fatto perché mi è piaciuto sin da subito e poi ho un carattere aperto, adoro stare in compagnia". Bolici, che è stato responsabile arbitri del Comitato Fipav Etruria, ha già "assaggiato" anche il palcoscenico più importante, quello della Superlega, la massima serie, "come terzo arbitro e addetto al video check per tre anni".

E chissà che in futuro non possa tornarci come primo arbitro. Intanto, dopo tanta gavetta ed esperienza, weekend trascorsi nei palazzetti che si sono fatti, negli anni, sempre più grandi e gremiti, allenamenti e studio, è il momento di godersi la prima in serie A. Te la sei meritata Giulio.

Luca Stefanucci