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Il cavallo di famiglia. Chiti: "Veranu? . Come un terzo figlio. Può vincere in Piazza"

Il fantino-allenatore racconta di essersi fatto un regalo per l’anniversario di matrimonio quando lo comprò da Arri .

Il fantino-allenatore racconta di essersi fatto un regalo per l’anniversario di matrimonio quando lo comprò da Arri .

Il fantino-allenatore racconta di essersi fatto un regalo per l’anniversario di matrimonio quando lo comprò da Arri .

di Laura Valdesi

SIENA

"Veranu sta bene, ha avuto qualche piccola ferita che ho curato quando è rientrato dal Palio e si trova già al prato. Sta bene. E’ a posto. E fino a gennaio non riprenderà gli allenamenti per la nuova stagione", assicura Alessandro Chiti. Che di barberi da Piazza, anche vittoriosi come Ivanov per esempio, ne ha avuti. Ma il sauro al suo terzo Palio – il debutto nell’Aquila nel 2023, poi a luglio nell’Oca montato da Tittia e per l’Assunta nel Valdimontone con Scompiglio – gli ha davvero rapito il cuore. "Se tu lo portassi in salotto insieme a te si metterebbe in poltrona a guardare la televisione, da quanto è intelligente e affettuoso", azzarda il paragone il fantino-allenatore.

Sarà iscritto all’Albo 2025.

"Sicuramente. Può stare in tutti i lotti, lavoriamo per quello. In verità anche per fare un briciolino in più di quanto visto nel 2024 per arrivare alla vittoria".

Veranu dunque può vincere?

"Sì, lo ritengo un soggetto competitivo, specie con lotti come quelli che abbiamo visto. Se il Palio gli sfila bene può arrivare tranquillamente primo al bandierino".

Ormai il sauro è diventato un membro della famiglia Chiti.

"A tutti gli effetti. L’ho preso da Federico Arri, il 24 agosto 2022. Mi feci un auto regalo per l’anniversario di matrimonio. Tornai a casa e dissi ’Ho comprato Veranu, è il cavallo di famiglia’. Così è stato. Dopo una decina di giorni ci ha subito dato la soddisfazione di vincere il palio di Castel del Piano. Lo misi a riposo e poi è iniziata la storia di Veranu in Piazza. Per me è come un terzo figlio, non esagero".

Vero che non riesci a guardare quando corre? Possibile, uno rodato come Chiti...

"Non riesco. Non ho visto il palio di luglio, me l’ha raccontato mia moglie che era a Fonte Gaia ad assistere alla corsa, ho voluto sapere dopo com’era andata. Ad agosto mi dovevo imbarcare per un palio in Sardegna, non l’ho visto perché il segnale zoppicava durante la traversata. Una volta sbarcato mia moglie ha detto ’non ha vinto ma è tutto a posto’. E lì mi si è aperto il cuore. Adesso va in vacanza. Mi avevano chiesto di segnarlo a Castel del Piano ma ho detto no. Ai cavalli va portato rispetto, mi dà tante soddisfazioni. Lo merita".

Veranu montato da due big, Tittia e Scompiglio.

"Si è fatto la pubblicità da solo, con i risultati. Lo spazio nei dieci se l’era creato da solo. Un operaio e proprio per questo sarebbe una bellissima soddisfazione vincere un Palio, per lui e per me".

A chi assomiglia Veranu?

"E’ particolare. A nessuno, gli voglio troppo bene".