di Fabrizio Calabrese "Venite a donare il sangue". È l’accorato appello di Giovanni Forconi, presidente del Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Poggibonsi. Scatta l’emergenza, calano le scorte e ci sono grosse carenze anche in Toscana. "Da luglio a metà settembre – spiega Forconi - nel periodo...

di Fabrizio Calabrese

"Venite a donare il sangue". È l’accorato appello di Giovanni Forconi, presidente del Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Poggibonsi. Scatta l’emergenza, calano le scorte e ci sono grosse carenze anche in Toscana.

"Da luglio a metà settembre – spiega Forconi - nel periodo solitamente consacrato alle ferie, le donazioni di sangue calano del dieci per cento, ma quest’anno, anche a causa di Covid-19, la situazione è più seria del solito. Ogni giorno in Italia oltre 1.800 persone hanno necessità di trasfusioni e questo fabbisogno non si ferma mai e leggendo i dati mancano all’appello circa 400 unità su tutto il territorio nazionale, comprese quelle regioni che normalmente riescono a mettere a disposizione le proprie scorte in eccedenza per compensare le carenze di altre". Forconi chiede di fare un bel gesto e di donare il sangue, nonostante le ferie e i timori legati al Covid. "Come sempre – aggiunge - cerchiamo di sensibilizzare alla donazione del sangue, soprattutto in questo particolare momento, e siamo fieri di comunicare che il Centro trasfusionale di Poggibonsi, malgrado i disagi da Coronavirus, a differenza purtroppo di altre zone, sta mantenendo un livello di donazioni del tutto ragguardevole". Ma non basta: si deve fare di più. Il numero delle donazioni scende e manca il sangue. "Gli ospedali non chiudono mai per ferie e anche in pieno agosto - sottolinea il presidente dei Fratres - si fanno interventi complessi che richiedono una grande quantità di sangue".