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Eroica, lite insanabile. Brocci tiene il punto

L’annuncio: "Le mie dimissioni sono irrevocabili". Motivi politici dietro lo scontro con il sindaco Michele Pescini.

Eroica, lite insanabile. Brocci tiene il punto

"Sono un uomo, non un caporale. E quindi non torno certo indietro su una decisione maturata e ponderata a lungo. Le mie dimissioni sono irrevocabili". Giancarlo Brocci, fresco dimissionario dal ruolo di ambasciatore de L’Eroica, non ritornerà sui suoi passi. La frattura tra l’ideatore della cicloturistica sulle strade bianche più famosa al mondo e il sindaco Michele Pescini (appena rieletto) è insanabile. "Ho la coscienza a posto, al mio paese e a L’Eroica ho dato tutto – afferma ancora l’ex medico che ha inventato l’evento nel lontano 1997 –. E anche per questo non permetto a nessuno di dileggiarmi. Rispetto a certi atteggiamenti del sindaco ho già risposto e non è il caso di aggiungere altro".

Alla base della rottura tra l’ormai ex ambasciatore de L’Eroica e il sindaco di Gaiole in Chianti ci sarebbe la scelta di Brocci di sostenere alle recenti amministrative la candidata avversaria di Pescini nella corsa a sindaco, l’avvocato Daniela Del Lungo, a capo di una lista civica. Una presa di posizione, quella di Brocci, che ha contribuito a incrinare forse definitivamente il rapporto con Pescini e l’amministrazione comunale, un rapporto che sembrava indistruttibile. Adesso la domanda che si fanno un po’ tutti è se la rottura tra il sindaco e Brocci avrà ripercussioni su L’Eroica. "Non spetta a me dire certe cose – taglia corto il fondatore dell’evento – Le decisioni competono a Eroica srl –. Di certo il Comune di Gaiole in Chianti dovrà impegnarsi ancora di più e fare la propria parte a supporto di un evento che da parecchi anni ha assunto una portata internazionale e un’importanza straordinaria per l’immagine e il turismo del nostro territorio".

Marco Brogi