Siena, 2 dicembre 2021 - Secondo le ricostruzioni della Guardia di Finanza, a scuola c'era un vero e proprio supermercato della droga. Con tanto di venditori, molti dei quali minorenni, e un sistema di "spesa online", con gruppi whatsapp nei quali ordinare i quantitativi di stupefacenti. E' clamoroso quanto hanno scoperto le Fiamme Gialle.

Coinvolte, ignare, anche alcune scuole di Siena e provincia, nelle quali la droga sarebbe stata spacciata. Un sistema collaudato, che ha portato a ventuno indagati totali di cui tredici dei quali non ancora diciottenni. Si tratta di ragazzi tra i quindici e i diciassette anni. Spaccio è l'accusa principale, ma un maggiorenne e tre minorenni dovranno rispondere anche di estorsione. 

Un giovane acquirente della droga sarebbe stato costretto in alcune occasioni a dare denaro in cambio di una protezione da potenziali aggressioni, appositamente inventate, da parte di ignoti.

Le indagini, durate 8 mesi, hanno permesso di scoprire «un modo inedito di spacciare per la città di Siena» secondo quanto si apprende dalle fiamme gialle, una piazza virtuale che gli investigatori hanno scoperto grazie al monitoraggio di piattaforme digitali web, con «milioni di conversazioni», hanno spiegato gli inquirenti, che rimandavano al gruppo di messaggistica creato ad hoc per la vendita di droga. A coordinare le attività investigative Antonio Sangermano, procuratore capo della procura per i minorenni di Firenze, coadiuvato dal sostituto procuratore di Siena Siro De Flammineis.

A supportare le indagini anche gli esiti dell'analisi forense di alcuni dispositivi mobili sottoposti a sequestro in una precedente operazione antidroga nella scorsa primavera.

All'operazione, che ha coinvolto anche altre province del territorio toscano e nazionale, hanno partecipato oltre 70 militari del comando provinciale della Gdf di Siena, congiuntamente alle unità cinofili e due distinte aliquote di militari dei comandi provinciali di Firenze e Caserta.