Dal ’Lotto 0’ al passaggio a livello. Isola d’Arbia chiede più vivibilità

La giunta: "Interventi in via della Mercanzia per mettere in sicurezza la viabilità, in arrivo un impianto sportivo"

Dal ’Lotto 0’ al passaggio a livello. Isola d’Arbia chiede più vivibilità

Dal ’Lotto 0’ al passaggio a livello. Isola d’Arbia chiede più vivibilità

Prima il sopralluogo nel quartiere, poi l’incontro con i residenti alla presenza del consigliere comunale di riferimento, Alessia Pannone (FdI). "Il problema principale è la viabilità – ha ammesso il sindaco Nicoletta Fabio – per il sovraccarico di traffico a causa del passaggio a livello, che comporta disagi. Il tema va affrontato con Ferrovie, Anas e il Comune di Monteroni, ma la soluzione non è immediata".

"La Cassia è una ’croce’ per tutti i cittadini di Siena e di Monteroni – le ha fatto eco l’assessore alla Viabilità Enrico Tucci –. La soluzione a lungo termine è il ’Lotto 0’, mentre a breve ci può essere l’interlocuzione con il sindaco Berni, ma anche con Ferrovie e Anas, per ottimizzare i tempi di chiusura del passaggio a livello nell’orario di punta". Poi il chiarimento su via della Mercanzia: "Per legge non è larga a sufficienza per un doppio senso di marcia – ha continuato Tucci –. Lascio a voi valutare l’opportunità di un senso unico verso Monteroni. Invece interverremo sui parcheggi ai lati con asfaltature e nuovi segnali degli stalli". E sull’attraversamentio pedonale vicino alle pensiline dei bus: "E’ pericoloso, si valuta un percorso pedonale protetto verso Strada di Salteano".

Il vicesindaco Michele Capitani ha parlato invece della Siena-Grosseto: "I lavori sul ’Lotto 0’ necessario a bypassare il passaggio a livello inizieranno nel 2025, ma è fondamentale l’avvio dei lavori dal lotto di Monteroni con interventi di consolidamento idrogeologico. Vanno quindi trovati 30 milioni attraverso il Governo o la Regione per arrivare alla rotonda della zona artigianale". E ancora. "Il progetto iniziale era di 37 milioni, ora sono diventati 144. Dobbiamo verificare la consistenza dei piloni per capire quanti recuperarne – ha annunciato –. C’è poi l’idea di riqualificare l’area dell’ex stazione ferroviaria dal punto di vista turistico e ricreativo, inoltre grazie a una lottizzazione privata verrà realizzato un impianto sportivo che potrà essere anche un centro di aggregazione giovanile".

Sul ’Lotto 0’ il dirigente all’Urbanistica Paolo Giuliani, affiancato dal collega Paolo Ceccotti (Opere pubbliche), ha rassicurato: "Manca solo l’approvazione definitiva del progetto di Anas. Si punta a fare la gara entro la fine dell’anno: i lavori saranno invece consegnati tra 12-15 mesi da oggi. In realtà si tratterà di un Accordo-quadro per accelerare i tempi di intervento".

Numerosi gli interventi dei residenti, che hanno segnalato i disagi connessi alla chiusura del sottopasso ferroviario: "Se non è sicuro per i pedoni dopo il crollo di parte del soffitto, come può esserlro per il transito dei treni?", è stata una delle domande poste alla Giunta.

Non sono mancate poi le richieste di completare la pista ciclabile nella zona: "Sono stati fatti i lavori per 800 metri, poi tutto si è fermato – la segnalazione al sindaco –. Chiediamo anche più aree verdi attrezzati per anziani e bambini".

Non sono mancate denunce in merito alle criticità dei marciapiedi in via della Mercanzia: "Impossibile camminarci per arrivare alla fermate dell’autorbus – la lamentela – sono pieni di buche, sconnessi". Ma anche in via della Biccherna le cose non sembrano andare meglio: "Chiediamo di potare le alberature lì presenti – il pressing sulla Giunta – perché con il maltempo cadono interi alberi". E subito dopo arrivano richieste di ulteriori servizi per i residenti: "E’ necessario un semaforo vicino alla Chiesa perché i bambini attraversano in bicicletta in punto pericloso, inoltre servono una farmacia e un supermercato". Infine la proposta: "Perché non situare il Biotecnopolo a Isola d’Arbia? Potrebbe portare un buon indotto...". Tranchant il sindaco Fabio: "Il Biotecnopolo è un’occasione che non ci fare sfuggire, ma da qui a portarlo a Isola d’Arbia, parliamone... ".