Civetta, è Ricci il nuovo priore: "Metterò la Contrada davanti a tutto. Nel rione c’è tanta voglia di fare"

E’ stato eletto con il 66% dei voti. Dai progetti per il museo al grande desiderio di rivalsa in Paizza

Civetta, è Ricci il nuovo priore: "Metterò la Contrada davanti a tutto. Nel rione c’è tanta voglia di fare"
Civetta, è Ricci il nuovo priore: "Metterò la Contrada davanti a tutto. Nel rione c’è tanta voglia di fare"

di Laura Valdesi

SIENA

E’ Marco Ricci il nuovo priore della Civetta. Così ha deciso ieri il popolo del Castellare che ha votato per rinnovare il seggio e la società. "Voglio ringraziare, per prima cosa, non solo i contradaioli che mi hanno votato ma anche tutti gli altri, giusto che ci sia libertà di pensiero. Il mio obiettivo sarà adesso quello di portare anche questi ultimi dalla mia parte facendo comprendere loro, con le parole e soprattutto con i fatti, che intendo fare solo ed unicamente il bene della Civetta", spiega il neo priore prima di riunirsi subito per decidere l’insediamento che comunque sarà entro febbraio. E’ stato eletto con circa il 66% dei consensi.

Ricci, è stato vicario addetto alla società’Cecco Angiolieri’.

"Per otto anni, ho visto crescere questi ambienti, un occhio per la ’Cecco’ ci sarà sempre e forte. Era venuto il momento di smettere dopo il lungo periodo di impegno, mi ero detto, quando ho ricevuto la chiamata della Contrada a cui non potevo dire no".

Quale sarà la sua ’cifra’?

"Ribadisco, metterò la Civetta avanti ad ogni cosa. Accetterò i consigli di tutti purché siano in senso sempre costruttivo per la Contrada. Percepisco che nel rione c’è tanta voglia di fare, con i miei vicari proverò a valorizzarla".

Parliamo della squadra.

"Il vicario generale è Gianpaolo Rabazzi, poi ci sono Andrea Muratori, Chiara Traballesi e Giulia Pescatori che era mia vice nella società e adesso diventa vicario e addetto alla ’Cecco Angiolieri’".

Nel Castellare c’è necessità di tornare a fare gruppo.

"Credo che la cosa più bella è che la gente venga a mangiare qui volentieri, che sia piacevole passare le serate con gli amici in società. So bene che quando si vince tutto è più facile, quando le fortune paliesche sono diverse ogni cosa si complica. Ma, ripeto, l’obiettivo sarà fare squadra e in modo che la Civetta sia unita e frequentata ancora di più, in primis dai giovani".

Aiuterà il capitano Roberto Papei a conquistare la vittoria.

"Faremo il possibile per metterlo nelle condizioni migliori. Vero che non è molto che abbiamo portato il Palio nel rione, c’è tuttavia una grandissima voglia di rivalsa in Piazza dove torniamo a testa alta facendo vedere che la Civetta non è solo quella che ha, giustamente, fatto il sit-in perché non è stata trattata bene".

Progetti che devono essere ultimati?

"Sarebbe bellissimo riuscire ad avere la galleria tutta per noi. Però magari l’acquisto del locale che manca potrebbe essere rimandato per dirottare le risorse su qualcosa che ci farebbe divertire di più! Al vaglio c’è inoltre il progetto per far diventare il nostro museo fruibile ai non vedenti, stiamo partecipando ad un bando".

La rivalità con il Leocorno?

"L’importante è che finisca in Piazza, senza mai esagerare. Dobbiamo essere noi contradaioli a tutelare il Palio, parlo a 360 gradi, senza farci prendere dallo scatto momentaneo. Già la città è impoverita, non sciupiamo anche la nostra preziosa tradizione".

Torno all’avversaria: il rapporto con il priore di Pantaneto Alessandro Mariotti?

"Quando ho avuto occasione, come presidente di società, di cenare nel Leocorno sono sempre stato trattato con i guanti. Il rispetto per le persone va oltre la rivalità. Con Mariotti un rapporto ottimo, fermo restando che ciascuno tutelerà i propri colori".