Chiusura filiali del Monte. Il caso arriva in Regione

Interrogazione di Elena Rosignoli (Pd) che chiede al presidente Giani di intervenire "Rischio desertificazione, ad Abbadia di Montepulciano e Sinalunga valore aggiunto".

La consigliera regionale Elena Rosignoli (Pd) dopo l’annuncio del Monte dei paschi di una riorganizzazione volta a ridurre la presenza di filiali sul territorio, 50 sportelli in tutta Italia, di cui dieci in Toscana e fra questi due in provincia di Siena ad Abbadia di Montepulciano e a Sinalunga, ha presentato un’interrogazione alla giunta. E chiede al presidente Eugenio Giani di attivarsi immediatamente affinché si attivino quanto prima interventi tesi a contrastare la continua riduzione di filiali e sportelli bancari.

"Chiediamo con forza al Monte dei Paschi di riconsiderare questa decisione e di esaminare alternative che consentano di mantenere aperte le filiali nelle nostre comunità. Il dialogo e la collaborazione con i rappresentanti locali e i cittadini sono fondamentali per trovare soluzioni che rispettino le esigenze di tutti. La cosiddetta desertificazione bancaria – avverte Rosignoli- rischia di ripercuotersi negativamente anche sul tessuto economico toscano, in particolare per quanto riguarda le erogazioni di credito per le piccole medie imprese. Negli ultimi anni si è spesso assistito a un decremento di concessione di credito alle Pmi, in corrispondenza ala riduzione del numero di sportelli e filiali bancarie nelle aree periferiche".

"La presenza del Monte a Abbadia di Montepulciano e a Sinalunga ha contribuito alla creazione di posti di lavoro e al sostegno dell’economia locale. La chiusura delle filiali potrebbe avere un impatto negativo sull’occupazione e sul tessuto economico di questi comuni, pertanto mi auguro che Mps ci ripensi e si attivino tutti i canali istituzionali alfine di scongiurare queste chiusure".