Silvano Chellini
Silvano Chellini

Siena, 6 dicembre 2018 - Ore di angoscia per una famiglia e di apprensione per un’intera città, a Colle, per un uomo di 69 anni, Silvano Chellini, di cui non si hanno più notizie da martedì scorso, quando è uscito per andare in cerca di funghi e non ha fatto ritorno a casa.

L’allarme è stato lanciato in serata dai familiari e sono iniziate ricerche che hanno dato rapidamente un primo segnale positivo, ma poi sono state infruttuose. La macchina del signor Chellini, una Dahiatsu Terios, è stata ritrovata nel bosco in località Mucellena, sulla Montagnola Senese nel Comune di Casole d’Elsa, non lontano dall’omonima necropoli etrusca, ma di lui non c’erano tracce. C’era, però, a bordo dell’auto, un cestino pieno a metà dei funghi che aveva raccolto, segno che l’uomo era regolarmente tornato dal bosco alla macchina e da quella si era poi nuovamente allontanato.

A fornire le informazioni è la figlia Silvia, che in un accorato appello sui social (raccolto da decine e decine di persone, ma, purtroppo, ancora senza novità utili) fornisce anche altre indicazioni importanti per eventuali avvistamenti, chiedendo di esserne informata tramite Facebook o Messenger: «Chiedo aiuto a tutti i miei contatti, vi prego di diffondere la foto di mio padre, Silvano Chellini, scomparso nella giornata del 4 dicembre – spiega – Indossa una giacca, pantaloni di velluto liscio color verde e stivali di gomma o anfibi. E’ alto un metro e 68 centimetri ed ha corporatura media e capelli grigi corti. Vi prego di condividere la notizia, invitando chiunque lo abbia visto a contattarmi».

Da ieri mattina alle 10, ai carabinieri della stazione di Casole ed a squadre di volontari delle associazioni di protezione civile, si sono aggiunti nelle ricerche anche i vigili del fuoco, con due squadre del comando di Siena, personale Tas (topografia applicata al soccorso) del comando di Arezzo ed unità cinofile di Livorno. Un dispositivo di soccorso e ricerca imponente che, purtroppo, nel tardo pomeriggio di ieri non aveva ancora dato i risultati sperati. L’ipotesi più accreditata è quella di un’improvvisa perdita di lucidità, a causa della quale il sessantanovenne si è nuovamente allontanato dalla macchina a cui era tornato con i suoi funghi , addentrandosi sempre più in un bosco che si estende per chilometri e chilometri e passando la notte all’addiaccio.