Carica contro gli studenti. Domani sit-in fuori dal liceo

I docenti del ’Galilei’ si uniscono alle manifestazioni di solidarietà e indignazione. Si dicono "attoniti e rabbiosi" alcuni loro colleghi del Monna Agnese.

Carica contro gli studenti. Domani sit-in fuori dal liceo

Una delle tante manifestazioni ieri in Toscana contro quanto accaduto a Pisa e Firenze

di Laura Valdesi

SIENA

"Come docenti del Liceo delle Scienze umane ed Economico sociale non possiamo e non vogliamo restare né indifferenti, né silenti rispetto a quanto accaduto venerdì a Pisa e a Firenze. A scuola s’insegna l’educazione civica, si lavora per sviluppare il pensiero critico, si esorta al dialogo, all’ascolto e al rispetto dell’altro, si condanna ogni forma di violenza e di repressione libera e pacifica delle proprie idee. Per questo intendiamo prendere posizione e iniziativa contro la violenza, il suo uso e abuso". Inizia così uno dei tanti messaggi arrivati ieri dal mondo della scuola senese dopo le cariche agli studenti liceali e universitari di Pisa e Firenze che manifestavano. Di più. "In questo fine settimana – prosegue la nota dei docenti del Liceo delle Scienze umane ed economico sociale – i nostri studenti verranno invitati ad informarsi sui fatti. E lunedì mattina (domani, ndr), dopo il regolare appello in classe, i docenti, gli studenti che vorranno, si recheranno davanti all’ingresso della scuola per un sit-in durante il quale potranno manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. L’adesione è libera e volontaria".

"Come docenti del Liceo scientifico ’Galilei’ ci uniamo alle manifestazioni di solidarietà nell’esprimere indignazione per quanto accaduto a Pisa e Firenze. Crediamo fermamente – scrivono – che il senso ultimo della prassi educativa scolastica sia di accompagnare la crescita di cittadini consapevoli e attivi". Osservano "che la condanna della violenza, qualunque forma e motivazione essa decida di assumere, è quindi manifesto imprescindibile, un faro senza il quale ogni tentativo di rendere la scuola un ambiente sempre rivolto al mondo esterno diventerebbe sterile utopia democratica". Interviene un gruppo di docenti del Monna Agnese "attoniti e rabbiosi" per quanto avvenuto a Pisa e a Firenze, "è stata un’inutile e gratuita dimostrazione muscolare da parte delle forze dell’ordine nei confronti di giovani studenti scesi in piazza per inneggiare contro la guerra. E noi non possiamo stare a guardare. Come docenti vogliamo esprimere vicinanza nei confronti dei ragazzi picchiati e caricati e nei confronti dei colleghi del liceo Russoli di Pisa che hanno voluto informare della gravità dei fatti accaduti sotto i loro occhi. Sono tempi bui. E come educatori dobbiamo vigilare, schierarci e denunciare. A scuola insegniamo a sviluppare un pensiero libero e critico. La violenza mai".

"Il tribunale di Facebook ha già emesso la sentenza. Io da garantista aspetto i gradi di giudizio (se ci saranno), fermo restando che condanno ogni atto di violenza gratuita e immotivata", ha scritto sui social e confermato poi il sindaco di Monticiano Alessio Serragli. "Vanno individuati eventuali responsabili – osserva –, non si può mettere sotto processo tutta la polizia. Tutte le forze dell’ordine".