"Capodanno a Siena con Emma: un Bilancio Grandioso"

L'assessore al Commercio e Turismo di Siena, Vanna Giunti, traccia un bilancio grandioso della festa di Capodanno con il concerto di Emma in Piazza del Campo. Ringrazia le forze dell'ordine per la sicurezza e annuncia che per l'anno prossimo si farà ancora meglio con scelte non standard e coinvolgimento di tutta la città.

"In Consiglio comunale avevo annunciato un finale con il botto. Così è stato". parola dell’assessore al Commercio e Turismo, Vanna Giunti, che traccia un "bilancio grandioso" della festa di Capodanno con il concerto di Emma in Piazza del Campo. "C’era enorme aspettativa per l’evento – sottolinea –: è stato bello vedere tanta gente nella Conchiglia. Si sentiva proprio l’energia, la voglia di vedere e ascoltare qualcosa di bello, di essere uniti nel desiderio di divertirsi con leggerezza e spensieratezza".

L’assessore evidenzia anche la presenza di "un pubblico ordinato": "Per questo vorrei ringraziare tutte le forze dell’ordine che hanno permesso uno spettacolo grandioso, in totale sicurezza". Poi aggiunge: "Emma è stata scelta perché in grado di coinvolgere una platea ampia, in particolare le famiglie e i giovani. Come amministratore è un’emozione aver realizzato qualcosa, che ha fatto divertire e rasserenare le persone".

Giunti non trascura tuttavia un passaggio sulle polemiche sollevate nei giorni scorsi in merito allo scarso indice di occupazione delle camere negli hotel della città: "Credo ci sia stato un recupero in termini di presenze nelle ultime ore prima della festa – commenta –. Il 31 sera ho visto quasi tutti i ristoranti al completo e molti operatori di Bed& Breakfast e strutture ricettive mi hanno ringraziata. Ciò nonostante, i miei uffici sono già al lavoro per capire i numeri effettivi di arrivi e presenze durante le festività natalizie. Tanti infatti sono arrivati a Siena il 31 dicembre sera. Dal momento che ho visto tanto movimento in città, confido che i numeri non siano quelli annunciati nei giorni scorsi".

L’assessore non ha dubbi: "Una volta avuti i numeri reali, si potranno studiare le strategie per il futuro, strategie che non si fanno sulle parole o sulle valutazioni personali". E ancora: "Abbiamo iniziato a lavorare sul Natale tardi, perché ci siamo insediati a giungo e c’erano da affrontare emergenze, che hanno tolto spazio al cartellone. Inoltre il budget era risicato. Per l’anno prossimo – la conclusione – faremo ancora meglio con scelte non standard e il coinvolgimento di tutta la città. Dobbiamo riabituarci alla bellezza".