REDAZIONE SIENA

Anziana attende 5 ore in ospedale. L’ira del figlio: "Servizi inefficienti"

L’Asl: "La donna, 81 anni, con un codice di urgenza differibile, ha lasciato volontariamente il Pronto soccorso"

Una donna di 81 anni ha atteso per oltre 5 ore al pronto soccorso di Campostaggia

Una donna di 81 anni ha atteso per oltre 5 ore al pronto soccorso di Campostaggia

Ottantunenne attende per oltre cinque ore al pronto soccorso di Campostaggia: il figlio ne racconta l’odissea. "Mia madre è invalida al 100% per motivi deambulatori e per ipoacusia totale bilaterale – afferma l’uomo –. Classe ’43 è stata trasportata al pronto soccorso perché disappetente e con evidenti sintomi di smarrimento. Aveva subìto un intervento di asportazione tumorale a inizio luglio, con dimissioni il 10". "Oltre cinque ore di attesa – continua il figlio –. Non vogliamo un trattamento riservato, ma penso a quanti non portano alla luce disagi di questa tipologia. È per questo che abbiamo voluto scrivere direttamente a La Nazione".

E ancora: "Non vorrei che il caso della mia famiglia diventasse la ’mosca bianca’ per la quale occorre una soluzione particolare. Vorrei porre, invece, l’accento su un sistema che ha bisogno di un efficientamento generalizzato, soprattutto per quanti vi rimangono imbrigliati".

"Mia madre è stata posizionata su una sedia a rotelle in attesa fino alle 18. Siamo rimasti silenti ad aspettare – aggiunge il figlio – poi ha manifestato chiari segnali di insofferenza e malessere e abbiamo chiesto quanto altro avremmo dovuto attendere. Arrivano le 19.30 e chiediamo di poter parlare con il responsabile del Pronto soccorso, ma gli operatori sanitari al triage non mi hanno dato nessun nome, dicendomi che potevo trovarlo su internet... ".

Immediata la replica dell’Asl Toscana Sud Est: "Nel contesto di una giornata come quella del 21 luglio in cui dalle 12 alle 20 sono transitati dal pronto soccorso di Campostaggia 31 utenti (2 urgenze indifferibili, 17 urgenze differibili, 12 urgenze minori), alla signora, dopo una valutazione clinica infermieristica e una rilevazione dei parametri vitali, è stato assegnato un codice di urgenza differibile, cioè di condizione stabile senza rischio evolutivo acuto con sofferenza e ricaduta sullo stato generale del paziente. La maggior parte degli utenti della giornata sono stati anziani che hanno richiesto grande impegno sia medico che assistenziale". L’Asl sottolinea: "Alla richiesta del figlio della signora di parlare con il responsabile del Pronto Soccorso, assente perché il suo turno di lavoro si era già concluso, gli infermieri hanno indicato il nome dei due medici presenti in servizio. A questo punto, la signora, accompagnata dal familiare, ha abbandonato spontaneamente il Pronto Soccorso".

La parentesi, però, non è ancora chiusa, perché potrebbero arrivare ulteriori novità.

Lodovico Andreucci