di Roberto Borgioni E’ Siena il fulcro della ricerca agroalimentare nei paesi del Mediterraneo. Mercoledì, nella sede universitaria del Santa Chiara Lab, la Fondazione Prima presenta i risultati dell’indagine sugli scenari futuri dell’agrifood, anche alla luce della crisi pandemica. Un report realizzato dalla Fondazione insieme con l’Unione internazionale per il Mediterraneo e che sarà discusso on line con i principali partner. Si parte da tre temi chiave: innovazione, tracciabilità dei prodotti e commercio elettronico. Sono...

di Roberto Borgioni

E’ Siena il fulcro della ricerca agroalimentare nei paesi del Mediterraneo. Mercoledì, nella sede universitaria del Santa Chiara Lab, la Fondazione Prima presenta i risultati dell’indagine sugli scenari futuri dell’agrifood, anche alla luce della crisi pandemica. Un report realizzato dalla Fondazione insieme con l’Unione internazionale per il Mediterraneo e che sarà discusso on line con i principali partner. Si parte da tre temi chiave: innovazione, tracciabilità dei prodotti e commercio elettronico. Sono questi, infatti, i risultati riconosciuti dai destinatari dell’indagine come le tendenze emergenti per il settore agroalimentare del futuro.

Non viene invece percepito in maniera unanime, in base alla ricerca della Fondazione Prima, un altro tema cruciale come la sostenibilità ambientale nelle produzioni: sebbene vi sia un ampio consenso sul fatto che lo scenario post-Covid indurrà le imprese a mantenere l’attenzione sulla transizione verso modelli sostenibili, non è altrettanto chiaro se i consumatori presteranno maggiore attenzione a prodotti alimentari biologici, nutrienti e sani. Questa divergenza di opinioni potrebbe essere compresa alla luce del rischio di un ulteriore divario economico che molti hanno sottolineato come un rischio concreto, che può presentarsi anche nelle scelte dei consumatori e nel settore agroalimentare in generale. Un divario che sembra essere confermato anche quando si guarda al ruolo e al comportamento delle Pmi rispetto alle grandi aziende. Per queste ultime, le risposte mostrano che il rischio di gravi problemi finanziari potrebbe influire meno gravemente sulle loro attività. L’indagine promossa da Prima aveva lo scopo di comprendere i cambiamenti e le nuove dinamiche in atto nel settore agroalimentare e ha coinvolto rappresentanti ed esperti dei Paesì euromediterranei, ricevendo più di 180 risposte, oltre a numerosi commenti ed osservazioni, che hanno fornito ulteriori spunti.

"Abbiamo il privilegio di collaborare con le principali istituzioni, organizzazioni e iniziative per promuovere congiuntamente soluzioni innovative per un sistema agroalimentare più sostenibile nell’area del Mediterraneo – afferma Angelo Riccaboni, presidente della Fondazione Prima – Possiamo indurre trasformazioni positive, offrendo opportunità concrete a agricoltori, innovatori, ricercatori e Pmi, soltanto attraverso partenariati più forti". Il dibattito online del 15 luglio (ore 17.30) rappresenta un ulteriore passo per individuare e promuovere soluzioni per la strategia europea ’Dal produttore al consumatore’, in relazione alle tematiche della sostenibilità, dell’innovazione trasformativa e dell’adattamento ai cambiamenti climatici.