REDAZIONE SARZANA

Volontariato. Il coinvolgimento dei ragazzi anima della kermesse

Per loro numerosi compiti, dai reportage fotografici e sui social al fornire le informazioni al pubblico.

Una studentessa volontaria al Festival della mente in una foto d’archivio relativa a una delle scorse edizioni

Una studentessa volontaria al Festival della mente in una foto d’archivio relativa a una delle scorse edizioni

Sono centinaia, giovani, sorridenti, entusiasti. Sono i volontari del Festival della mente che da venerdì a domenica celebrerà a Sarzana la sua XXI edizione. Come da tradizione, a presentarli e ringraziarli ieri al cinema Moderno, sono stati la sindaca Cristina Ponzanelli, la vice presidente di Fondazione Carispezia Linda Messini, la direttrice del Festival Benedetta Marietti e la curatrice del programma per bambini e ragazzi Francesca Gianfranchi. I volontari, quest’anno in 250, sono da sempre l’anima della manifestazione. La maggioranza sono liceali, provenienti dalle terze, quarte e quinte delle scuole superiori di Sarzana (Parentucelli-Arzelà), La Spezia (Capellini-Sauro, Costa, Fossati-Da Passano, Mazzini, Pacinotti e Cardarelli) e della provincia di Massa Carrara (Da Vinci di Villafranca). È così, grazie alla loro costante adesione che, anno dopo anno, si rafforza il legame del Festival con le giovani generazioni e il territorio.

Quest’anno sfiora il raddoppio anche la partecipazione degli universitari. Alla chiamata lanciata a maggio hanno risposto da tutta Italia. Per molti di loro è una seconda o terza volta, mossi dal desiderio di ripetere un’esperienza culturalmente stimolante. Tra gli atenei più rappresentati, quelli di Pisa, Genova, Firenze, Napoli, Palermo, Perugia e Milano. Non solo. Tra le fila dei volontari ci sono anche universitari italiani che stanno svolgendo un Erasmus all’estero che tornano proprio per partecipare attivamente al festival. Numerose le attività in cui saranno protagonisti quest’anno: fornire informazioni al pubblico; affiancare l’ufficio stampa; realizzare reportage fotografici per far vivere in presa diretta l’atmosfera del festival; condividere i momenti più belli sui social, da Facebook a Instagram. E poi, presentare le conferenze, accogliere il pubblico nelle location degli incontri, ai laboratori per bambini, agli eventi di parallelaMente e dell’extraFestival. Un’esperienza costruttiva, che si snoda tra socialità e coinvolgimento attivo in un grande evento. Senza tralasciare l’arricchimento emotivo legato all’opportunità di stringere nuove amicizie e rafforzare quelle esistenti. In vent’anni di festival sono stati 7.750 i volontari che hanno contribuito alla sus buona riuscita, consapevoli di essere parte attiva di una manifestazione culturale tra le più seguite in Italia.

A.L.