Scuola elementare XXI Luglio Ire assicura: entro il 30 giugno l’affidamento del primo lotto

E’ finalmente arrivato il parere positivo della Soprintendenza regionale sul progetto di recupero. Consolidamento dell’intero edificio poi restauro funzionale all’apertura di una prima parte.

Scuola elementare XXI Luglio  Ire assicura: entro il 30 giugno  l’affidamento del primo lotto
Scuola elementare XXI Luglio Ire assicura: entro il 30 giugno l’affidamento del primo lotto

di Anna Pucci

Verrà aggiudicato entro il 30 giugno prossimo il primo lotto dei lavori di riqualificazione della ex scuola elementare XXI Luglio. E’ questo il cronoprogramma di Ire spa, stazione appaltante per conto del Comune di Sarzana, dopo che in questi giorni è finalmente arrivato il via libera dalla Soprintendenza regionale (già incassato quello dei vigili del fuoco) al progetto elaborato da Sergio De Felice e Rosa Ambrosio di Spi srl presentato in sala consiliare il 15 marzo. In quanto esempio di edificio a uso collettivo di gusto razionalista realizzato tra il 1934 e il 1938, infatti, l’ex scuola è bene vincolato. Venne chiusa dal Comune nell’agosto del 2006 a seguito di una relazione del dipartimento di ingegneria strutturale e geotecnica del Politecnico di Torino che evidenziava "l’eterogeneità degli elementi strutturali", consigliando il non utilizzo come struttura scolastica in quanto non più rispondente alla normativa sismica per questa tipologia di edifici.

Il progetto definitivo prevede interventi di miglioramento sismico, efficientamento energetico e opere edili e di restauro dell’edificio storico. L’obbiettivo è la trasformazione in struttura polifunzionale in grado di ospitare varie attività, uffici pubblici, spazi per la formazione e attività ludico-creative con annessa sala conferenze. Ire spa si è impegnata a bandire entro fine maggio la gara a procedura negoziata con invito a una quindicina di operatori per procedere all’aggiudicazione, appunto, entro il 30 giugno. I lavori dovranno essere conclusi entro il 31 marzo 2026.

Questo primo lotto consisterà nella messa in sicurezza di tutto l’edificio, che ha una superficie di 5440 mq su più piani divisa in due corpi (il più ampio che si affaccia su via XXI Luglio e il più piccolo su via Marinai d’Italia) con corte interna di 1300 mq. Nell’ambito di questo primo appalto si procederà poi al restauro e recupero di una parte soltanto della struttura, per consentirne l’utilizzo a destinazione culturale e formativa, in attesa di avere la copertura finanziaria per procedere alla rifunzionalizazione anche della parte rimanente.

Saranno dunque eseguiti il consolidamento di alcune pareti e dei solai, per dare maggiore rigidezza e migliorare la resistenza sismica. Sotto l’aspetto energetico, verranno installati un sistema Bacs (building & automation control system, strumenti di controllo intelligente degli edifici che aiutano a ridurre i consumi energetici), pompe di calore, guaina fotovoltaica, lampade led, aerazione meccanica e sistema di raccolta e recupero delle acque piovane per l’irrigazione degli spazi verdi. Limitati i volumi di nuova costruzione, funzionali – è stato spiegato Ire nella presentazione di marzo – all’accessibilità, al superamento delle barriere architettoniche e alle vie di esodo, per il rispetto della normativa antincendio, che saranno realizzate all’interno della corte, non visibili dai prospetti principali oggetto di restauro. I nuovi volumi saranno resi riconoscibili rispetto alla costruzione storica con una ’fodera’ in lamiera stirata, materiale duttile e facile da manutenere, che sarà retroilluminata e nelle ore notturne genererà quattro corpi luminosi creando una scenografia per gli eventi legati alle attività di formazione e sala polivalente.

Il percorso di riqualificazione della XXI Luglio è stato avviato nel giugno 2021, con l’approvazione in linea tecnica del progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intero immobile a cui era seguito un finanziamento da 5 milioni di euro da parte del ministero dell’Interno di concerto con quello dell’Economia nell’ambito del Pnrr. Da qui l’esigenza di concludere l’intervento entro il marzo 2026, pena la perdita del finanziamento.