Lo storico dell’arte Sandro Donati illustra una maestà a Nicola
Lo storico dell’arte Sandro Donati illustra una maestà a Nicola

Luni, 8 marzo 2019 - Il paese è piccolo e i posti per parcheggiare l’automobile vicino a casa non ci sono per tutti. L’accesso nelle vie interne del borgo di Nicola è molto più complicato di quanto dicano i numeri dei residenti, ormai davvero pochi, e la mancanza di attività commerciali chiuse ormai da diversi anni. Gli abitanti però sono tornati a chiedere al sindaco del Comune di Luni, Alessandro Silvestri, di ripristinare una vecchia ordinanza di una trentina di anni fa che garantiva ai residenti della frazione collinare la possibilità di parcheggiare alle porte del borgo, in particolare in piazza del Pianello. Uno spazio attualmente utilizzato anche da chi abita prima del paese, dai clienti del ristorante oppure semplicemente dai turisti di passaggio affascinati dalle caratteristiche del luogo.

E’ partita dunque una richiesta ufficiale da parte degli abitanti del borgo per chiedere all’amministrazione comunale di Luni di tirare fuori l’ordinanza firmata dal sindaco dell’epoca Adriano Antognetti che consentiva l’utilizzo di piazza del Pianello ai non residenti in determinate fasce orarie e nel tempo rimanente soltanto agli abitanti in possesso di apposita autorizzazione. «Adesso quei posti - spiegano i promotori della richiesta – sono spesso occupati anche da chi non risiede in paese creando in questo modo disagio. Quello spazio è necessario per chi vive nelle vie interne non raggiungibili con i mezzi perchè vicino alle abitazioni. Per chi deve portare pacchi oppure la spesa quotidiana, tenendo conto che in paese non ci sono negozi, sostare lontano diventa un problema in particolare per gli anziani. Per questo chiediamo all’attuale amministrazione di venirci incontro a desitnare il Pianello ai soli abitanti». Di ben altra idea è invece il sindaco Alessandro Silvestri.

«La piazza del Pianello – replica il primo cittadino – dovrebbe essere addirittura pedonale, visto che qualche amministrazione del passato sostenne una spesa corposa per pavimentarla e renderla suggestiva e in linea con la bellezza del luogo. Avremmo potuto coprirla di asfalto e farla così diventare un piazzale di sosta. Accetto la provocazione di destinare i pass di accesso a patto però che la piazzetta torni a essere libera e le auto dei residenti vengano parcheggiate in altra zona, ad esempio nello spazio dell’ex scuola oppure dal cimitero. Altrimenti il Pianello resta com’è adesso, libero per tutti con il principio elementare che premia chi prima arriva, senza andare a privilegiare soltanto alcuni».

m.m.