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21 giu 2022

No all’antenna a Ponzano Belaso I cittadini fanno ricorso al Tar

Sfumato il tentativo di trovare una mediazione. Installazione approvata dal consiglio comunale

21 giu 2022
Una protesta contro un’antenna in una foto d’archivio
Una protesta contro un’antenna in una foto d’archivio
Una protesta contro un’antenna in una foto d’archivio
Una protesta contro un’antenna in una foto d’archivio
Una protesta contro un’antenna in una foto d’archivio
Una protesta contro un’antenna in una foto d’archivio

La trattativa sembrava indirizzata verso una svolta. Invece, per ora, l’unica strada intrapresa è quella del Tar. A ricorrere al Tribunale amministrativo è stato il comitato di residenti di Ponzano Belaso contro l’arrivo dell’antenna di telefonia mobile che il gestore vorrebbe sistemare in via Curtatone, nalla zona di via Cisa Vecchia. Una decisione che il consiglio comunale ha votato ma che ha trovato in posizione contraria un gruppo i residenti. Dopo gli incontri avuti con il sindaco, l’avvocato Lorenzo Giorgi della Spezia insieme al collega Francesco Mazzoni di Massa ha presentato il ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della delibera votata dall’assise comunale lo scorso aprile approvando il progetto proposto da Wind.

Secondo il comitato quell’antenna non sarebbe prevista in nessun piano e quindi l’azione, seppur sostenuta dall’accordo con un privato, non dovrebbe essere posizionata. Si tratta di impianto per potenziare la telefonia mobile proposto da Wind 3 e avrebbe le dimensioni simili a quella pensata, e contrastata, per la collina della Fortezza a Sarzana: ovvero oltre 20 metri di altezza appoggiata su una base di cemento armato di cinque metri. Proprio nella giornata di ieri intanto Arpal ha rimosso l’impianto installato un paio di settimane fa utile a rilevare il campo magnetico emanato dal terreno e scongiurare pericoli per la salute pubblica. Tema prioritario, questo, sul quale però erano già emerse misurazioni confortanti e sulle quali l’amministrazione aveva chiesto espressamente attenzione tanto da commissionare a Arpal una prima verifica. Il Comitato che si oppone all’installazione però dopo aver incontrato gli uffici e parlato con l’opposizione consigliare ha deciso di proseguire nella corsa e impugnare la delibera votata, all’unanimità, da tutto il consiglio comunale.

m.m.

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