Marinella nel degrado. L’unico cantiere aperto è quello dell’ex colonia. Stamattina il sopralluogo

Nessuna traccia invece dei lavori del Pinqua col progetto del maxi uliveto

Marinella nel degrado. L’unico cantiere aperto è quello dell’ex colonia. Stamattina il sopralluogo

Marinella nel degrado. L’unico cantiere aperto è quello dell’ex colonia. Stamattina il sopralluogo

Il cielo grigio di giovedì pomeriggio ha reso ancora più evidente la desolazione che regna sovrana nel borgo di Marinella che, passate da poco le due, era quasi completamente deserto. Ad eccezione dello stoico circolo Arci che rappresenta l’unico faro acceso nella notte, nessuna altra traccia di attività commerciale, ne tanto meno di vitalità. Il fulcro della frazione marina di Sarzana non sembra essere cambiato molto rispetto a qualche mese fa e, a catturare l’attenzione, sono le reti arancioni che delimitano le mura di alcune abitazioni di via dalla Chiesa con i cartelli che riportano la dicitura "Pericolo caduta materiali dall’alto". Le stesse abitazioni in cui piu di un anno fa eravamo entrati per documentarne le condizioni precarie causate dalla tromba d’aria del 18 agosto di due anni fa.

Spostandosi verso il litorale, specialmente nell’ampio tratto di spiaggia libera, a fare da padrona è l’ingente mole di legna che occupa quasi metà della superficie calpestabile. La situazione migliora decisamente passando invece di fronte agli stabilimenti balneari che i rispettivi gestori si preoccupano di rendere decorosi.

Nessuna traccia invece dei cantieri del Pinqua, il programma innovativo per la qualità dell’abitare finanziato dal Ministero delle Infrastrutture nell’ambito del Pnrr, di cui era stato annunciato l’imminente avvio da Regione Liguria lo scorso 3 gennaio e la cui fine lavori è prevista per il 2026. Il progetto del maxi uliveto che sarebbe dovuto sorgere negli spazi interni alla Tenuta, considerate anche le controversie legali in corso tra i fratelli Merano e la Marinella spa, sembra essere caduto nel dimenticatoio.

L’unica traccia di lavori in corso è quella che insiste nella ex Colonia Olivetti, acquistata nel 2021 dal gruppo Bulgarella per 2 milioni di euro da Arte Genova e destinata a diventare un resort di lusso a cinque stelle. Prevista nell’albergo di lusso di una superficie pari quasi a 3000 metri quadri la realizzazione di 90 camere che occuperanno il piano terra e il primo piano – 40 standard, 46 junior suite e 4 suite – mentre sul tetto, piatto e calpestabile, che diventerà un "roof garden", saranno realizzati cucina, servizi e un ristorante aperto al pubblico. Adiacente alla struttura principale verrà realizzato anche un complesso dotato di appartamenti residenziali.

Qualche aggiornamento sul crono-programma dovrebbe arrivare nella giornata di oggi, alle ore 11.30 è previsto infatti al cantiere dell’ex Colonia Olivetti dove sono in corso i lavori di riqualificazion, il sopralluogo del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti insieme all’assessore alla Protezione civile e difesa del suolo Giacomo Giampedrone e al sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli. Ma stando alle ultime dichiarazioni rilasciate dall’architetto Giuseppe Cosentino la previsione era quella di avere la struttura pronta ad accogliere i turisti per la Pasqua del 2025. Andrea Bulgarella aveva addirittura ipotizzato di poter aprire al pubblico il nuovo resort entro la stagione estiva del 2024, ma considerato lo stato dei lavori che al momento sembrano interessare soprattutto l’area esterna alla ex Colonia, sembra difficile che ciò possa effettivamente accadere.

Elena Sacchelli