La Tac mobile oggi non basta. Turni aggiuntivi del personale per aumentare le prestazioni

Solo 80 a settimana contro le 120 garantite dal vecchio tomografo fisso del Sant’Andrea. La logistica richiede più tempo per ciascun esame. Al lavoro anche la sera e di domenica.

La Tac mobile oggi non basta. Turni aggiuntivi del personale per aumentare le prestazioni
La Tac mobile oggi non basta. Turni aggiuntivi del personale per aumentare le prestazioni

La tac mobile che dall’8 gennaio si trova all’esterno del pronto soccorso del San Bartolomeo, per cercare di non incrementare le liste d’attesa, non basta. La decisione di installarla era stata presa all’inizio dell’anno dalla direzione Asl per far fronte allo stop delle prestazioni di un’apparecchiatura nel reparto di Radiologia del Sant’Andrea, a causa dei lavori di adeguamento, stimati in 19 settimane, per consentire il posizionamento di un nuovo tomografo computerizzato, da mesi già in possesso di Asl 5. Ma, come si legge nella nuova delibera del 30 gennaio del direttore generale Paolo Cavagnaro, "la tac mobile riesce a garantire sole 80 disponibilità settimanali, rispetto alle 120 assicurate da quella fissa".

Per questo è stata approvata la proposta presentata dal primario della struttura complessa di Radiodiagnostica, Teseo Stefanini, secondo cui si sono rese necessarie ore in prestazioni aggiuntive per rispondere alle esigenze assistenziali ed assicurare i livelli essenziali di assistenza. Il rallentamento nell’erogazione delle prestazioni eseguite nella Tac mobile dell’ospedale San Bartolomeo, si legge nell’atto di Asl 5, è dovuto a "motivi logistici che comportano un incremento da 30 a 45 minuti per singola prestazione". Per ovviare a questo problema, l’azienda si servirà dei fondi accantonati per garantire la presenza di un medico, di un tecnico specializzato e di un infermiere per ulteriori 20 ore settimanali – suddivise in cinque turni da un ora ciascuno dal lunedì al venerdì nella fascia 20-21 e in tre turni da cinque ore ciascuno nelle giornate di sabato dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.3) e domenica dalle 8.30 alle 13.30 – in aggiunta a quelle che il personale , pur avendo già fatto ricorso allo straordinario, alla turnazione e all’orario flessibile riesce a espletare. Nelle 20 ore di prestazioni aggiuntive verranno fissati 40 appuntamenti, uno ogni 30 minuti, e per ogni appuntamento saranno espletate da 1 a 3 prestazioni per singolo paziente garantendo una prestazione settimanale che potrà variare dalle 40 alle 120 unità. L’aggiunta delle prestazioni aggiuntive, per la durata di 19 settimane, avrà chiaramente un costo. Per retribuire il personale in aggiunta saranno necessari 68.400 euro: al medico spetteranno 80 euro all’ora, tecnici specializzati e gli infermieri percepiranno u 50 euro all’ora,

"Il tempo dedicato alle prestazioni delle Tac è normalmente di 30 minuti. In questo caso dedichiamo 45 minuti ad ogni seduta poiché il tempo tecnico di preparazione del paziente sul camion è differente rispetto a quando l’esame veniva eseguito all’interno del reparto – conferma la direzione generale, da noi contattao –. Intanto, vi è una distanza tra l’accettazione e il macchinario che è all’esterno dell’ospedale, inoltre, non vi è una sala d’aspetto ed è presente un unico spogliatoio. Tutte motivazioni che ci hanno convinto a diminuire la frequenza degli esami così da poter offrire un maggior confort ai pazienti. Questo, comunque, non ci ha impedito di aumentare le prestazioni settimanali che sono passate da 80 a 120: lavoriamo anche il sabato e la domenica".

Elena Sacchelli