La classifica è spietata. Ad Ascoli serve grinta

Lo Spezia si giocherà gran parte delle speranze di salvezza nella sfida di sabato. Il nodo della politica del taglio dei biglietti non condivisa dal club aquilotto.

Pur mancando 23 partite al termine del campionato di Serie B, con 69 punti in palio, lo Spezia si giocherà gran parte delle speranze di salvezza nella sfida di sabato a Ascoli. Uno scontro diretto quasi da dentro o fuori, considerando la classifica disperante dei bianchi con solo 10 punti in carniere. Per alimentare il sogno salvezza – magari replicando lo splendido successo delle Aquile al Del Duca del 2 ottobre 2016 con doppietta di Nenè – Nikolaou & C. dovranno disputare la a partita perfetta, senza sbavature o amnesie, andando anche alla ricerca di quel briciolo di buona sorte che da troppo tempo ha abbandonato i bianchi. Le difficoltà si preannunciano notevoli, anche per l’ambiente che gli Aquilotti troveranno visto che il club bianconero ha avuto la lungimiranza di abbassare del 44% i prezzi dei biglietti – solo 14 euro per la tribuna Mazzone, 10 in curva Nord – promuovendo, quindi, un consistente afflusso di tifosi.

Del resto mister Fabrizio Castori, che conosce perfettamente lo Spezia per averlo visionato dal vivo più volte a Cesena, all’arrivo sulla panchina marchigiana ha ammonito: "Voglio incendiare la piazza". A ruota il presidente Pulcinelli non ha esitato ad assecondare il suo tecnico, promuovendo la mobilitazione generale dei supporter ascolani per "trasformare il Del Duca - si evince dal sito del club - in un’arena infuocata". Un anticipo del clima caldo del Del Duca lo si avrà già oggi quando i supporter bianconeri si ritroveranno al campo di allenamento per incitare i giocatori. Una strategia azzeccata quella del varo di prezzi popolari, non purtroppo adottata dallo Spezia nel recente match contro il Parma, nonostante i risultati disastrosi della squadra. Ma del resto la politica dei prezzi dei biglietti in casa aquilotta, anche in Serie A, non ha mai riscosso molto successo tra gli spezzini, al punto che l’allora tariffario troppo elevato non ha mai permesso di traguardare un ‘Picco’ ricolmo di soli sostenitori aquilotti. Anzi, spesso i vuoti sono stati colmati dai tifosi delle big (Inter, Milan, Juve, etc.), con risultati pessimi per la squadra che non ha potuto beneficiare del ‘dodicesimo uomo’. Quella di sabato sarà, dunque, una gara da cuore caldo e mente fredda, dove gli aspetti agonistici e mentali saranno determinanti al pari di quelli tecnici. Due squadre con un percorso similare, accomunate dalla identica fragilità difensiva (21 gol subiti da entrambe), probabilmente con una predisposizione migliore dei bianconeri locali a lottare per la salvezza.