Il condominio della tragedia. Nel riquadro, la vittima
Il condominio della tragedia. Nel riquadro, la vittima

Sarzana, 17 novembre 2018 – Chiede perdono ai genitori, ai figli, ai nipoti di Roberta Felici, Cristi Ionut Raulet, il rumeno di 29 anni che il 3 aprile scorso l’ha uccisa a coltellate nell’appartamento del condomio Olga, in via dei Molini a Bradia, dove i due convivevano da un anno. Lo ha fatto con una lettera scritta a mano nel carcere della Spezia dove si trova rinchiuso da 7 mesi. Già poche ore dopo il delitto il giovane era stato infatti arrestato dai carabinieri della compagnia di Sarzana.

«Chiedo perdono – scrive il giovane rumeno – del male che vi ho fatto, io non volevo far male a nessuno. Mi dispiace tantissimo, non riesco a dormire, sto male, per quello che ho fatto, non mi rendevo conto di quello che stavo facendo in quel momento. La mia testa non funzionava più non sapevo cosa mi succedeva». «In quel momento non ero io – prosegue nella lettera Raulet – Adesso cosa posso fare, è troppo tardi, non posso farla tornare in vita. Darei la mia vita per la sua per farla tornare. Sono molto dispiaciuto e pentito dell’accaduto Chiedo perdono a tutti voi. Capisco che vi ho fatto tanto male e voglio chiedere scusa e perdono ai figli perchè so cosa vuol dire perdere un genitore, anch’io sono rimasto senza genitori. Ora non posso fare più niente. spero che prima o poi potete perdonarmi».

Il giovane rumeno è assistito nella sua vicenda giudiziaria dall’avvocato Enrico Di Martino che proprio due giorni fa è andato a visitarlo in carcere. Secondo il penalista Raulet vive in uno stato di grave prostazione, è spesso ricoverato in infermeria e controllato affinché non compia gesti estremi. Tutto ciò, sempre secondo l’avvocato Di Martino, non deriverebbe dal regime carcerario ma dal rimorso per l’omicidio della sua compagna. A settembre la Procura ha chiesto il giudizio immediato ed è già stata fissata l’udienza per il 28 novembre davanti al giudice per le indagini reliminari Mario De Bellis. Il processo si svolgerà con il rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena. I familiari si sono costituiti parte civili, assistiti dagli avvocati Valeria Orlandi e Francesca Angelicchio. Roberta Felici 53 anni, sarzanese, dall’esperienza di vita non certo facile, fu uccisa nella casa che divideva da un anno con Raulet, la mattina del 3 aprile, colpita da quattro coltellate. Dopo l’omicidio Raulet uscì di casa per giocare alle slot machine dopo aver chiesto un prestito ad un amico a cui poi raccontò tutto. Deciso a costituirsi, venne arrestato dai carabinieri.

C.G.