Braccio di ferro tra Comune e Anpi “No” ai murales sulla Resistenza. Bocciata l’idea per il Palahockey

L’amministrazione però rilancia: "Faremo un elenco di edifici pubblici e un bando per opere di street art"

Nulla da fare. Non sarà sottoposta al consiglio comunale ma la petizione sottoscritta da Anpi, Anppia e Arci per realizzare, sulle mura perimetrali esterne del centro polivalente di piazza Terzi – dove fino allo scorso luglio l’Anpi aveva sede – un murales sulle principali figure dell’antifascismo cittadino: la giunta non l’ha approvata. Questo perché, si legge nella delibera, "pur esprimendo apprezzamento per la proposta, si evidenzia l’attuale impossibilità tecnica di esprimere una posizione definitiva, in assenza dell’elenco di edifici e manufatti di proprietà comunale da mettere a disposizione degli artisti per la realizzazione di opere di street art".

Un attrito, quello tra l’amministrazione comunale e l’Anpi, che sembra acuirsi sempre di più. Dopo aver "sfrattato" l’Anpi dalla sede di piazza Terzi pur avendo proposto all’associazione una soluzione alternativa situata al centro Barontini che però non rispettava le caratteristiche richieste dall’associazione, sembra che i rapporti tra le due realtà si siano via via incrinati. A inserirsi in questa sorta di guerra fredda, seppur in maniera trasversale, anche la mancata approvazione della mozione sottoscritta dalla minoranza che aveva lo scopo di intitolare il Palahockey alla memoria di Paolino Ranieri, che invece verrà intitolato allo sportivo Giuliano Tori, come proposto dalla maggioranza e approvato all’unanimità. A Paolino Ranieri potrebbe invece essere intitolato – proprio su proposta della maggioranza di centro destra – il museo audiovisivo della Resistenza delle Prade (Fosdinovo) dal momento che l’immobile appartiene al Comune di Sarzana e non risulta avere alcuna intitolazione ufficiale. Mossa questa che è stata sgradita alla minoranza che puntava invece a intitolare al simbolo cittadino dell’antifascismo che per 25 anni ha amministrato la città un luogo simbolo di Sarzana e che ha visto come uno smacco quello di confinare nuovamente Paolino Ranieri ai monti, come fece in vita da partigiano combattendo la battaglia di Liberazione.

Contestualmente a questa vicenda l’Anpi il 16 agosto presentava una petizione sottoscritta da centinaia di persone al Comune per realizzare il murales con raffigurate le principali figure dell’antifascismo sarzanese e proponendosi di sostenere i costi, ma recentemente è stato stabilito che, almeno per il momento, questo non sarà possibile. Questo perché in prima battuta la commissione affari istituzionali e la commissione assetto del territorio, presiedute da Renzo Ravecca (Cristina Ponzanelli sindaco) e Francesco Sergiampietri (Forza Italia) , riunite in seduta congiunta, tramite votazione non hanno ritenuto che il consiglio comunale fosse l’organo deputato ad assumere una decisione sulla petizione.

La pratica è quindi stata sottoposta all’attenzione della giunta e in particolare dell’assessorato alla Cultura e Marketing territoriale Giorgio Borrini che hanno convenuto che siccome "non si è ancora proceduto alla esaustiva individuazione di un elenco di edifici e manufatti di proprietà comunale da mettere a disposizione degli artisti, né conseguentemente all’emanazione di un bando per la selezione dei progetti di street art da realizzare" al momento risulta impossibile esprimere una posizione definitiva. La strada da seguire sarà quindi la seguente: redigere un elenco di edifici comunali da mettere a disposizione di artisti per opere di street art dando priorità a quelli che presentano facciate più datate e degradate e, successivamente, emanare un bando pubblico orientato al concorso di idee per progetti di street art al quale potranno partecipare tutte le associazioni. Elena Sacchelli