Poggio a Caiano (Prato), 16 luglio 2018 - Una vittoria costruita con sudore, atletismo, intelligenza e lungimiranza, giunta a coronamento di una lunga rincorsa. Si chiude con il volto sorridente di Giacomo Garavaglia la 74ª edizione della Coppa Burci, rassegna dedicata ai migliori Under 23 della Penisola alla quale hanno preso parte 138 giovani ciclisti, sostenuti da una buona cornice di pubblico.

Il ventiduenne mantovano, in forza alla Petroli Firenze, ha percorso i (quasi) 140 chilometri della competizione tenutasi a Poggio a Caiano in 3h15’31’’, precedendo sul podio il ventiquattrenne Filippo Fiorelli della Gragnano Sporting Club e il coetaneo Francesco Messieri della Big Hunter Beltrami. Il verdetto è stato in bilico sino a metà corsa, caratterizzata dalla lotta fra nove corridori staccatisi precocemente dal gruppo. A fare la differenza è stato dunque il ‘Gran Premio della Montagna’, perché proprio in salita Garavaglia ha cambiato passo, riuscendo a mettersi definitivamente alle spalle i rivali più accreditati e ad ampliare il margine di vantaggio, che gli ha poi consentito all’arrivo di distanziare di 35’’ il secondo.

Buona anche la prestazione di Fiorelli, piazzatosi alle spalle del vincitore alla fine di un testa a testa con Messieri. Il quadro delle prime venti posizioni è stato completato da Michael Dalle Foglie, Alessio Finocchi, Matteo Natali, Giacomo Zilio, Jalel Duranti, Lorenzo Friscia, Alexander Konychev, Tommaso Fiaschi, Leonardo Tortomasi, Adriano Brogi, Matteo Baseggio, Ramirez Hernandez, Matteo Alesiani, Manuel Allori, Giovanni Loiscio, Veaces Biondi, Daniele Bellini. Un trionfo che rilancia le ambizioni del ciclista lombardo, dopo tre secondi posti consecutivi. E che potrebbe fare da preludio a un bis nel 2019.