“Venite a fermarmi o sparo”. Denunciato dalla polizia

La madre ha spiegato che il figlio aveva bevuto. Minacce ai poliziotti

Polizia (immagine di repertorio)

Polizia (immagine di repertorio)

Prato, 19 giugno 2024 – “Polizia, venite a fermarmi o comincio a sparare”. Una telefonata che gli è costata la denuncia a piede libero per procurato allarme e resistenza a pubblico ufficiale.

Martedì sera, intorno mezzanotte, un uomo di 40 anni origine rumena, pregiudicato anche per maltrattamenti in famiglia e porto d’armi abusivo, ha chiamato la centrale operativa della Questura di Prato riferendo di abitare in via del Molinaccio e chiedendo l’intervento immediato di una Volante che lo fermasse prima che cominciasse a sparare.

Sul posto sono andate due volanti e altri equipaggi di polizia; l’uomo ha aperto la porta con in mano una pistola, sempre rivolta verso il pavimento. E’ stato prontamente disarmato, senza che opponesse resistenza. Dopo poco tempo è spuntata anche la madre che ha spiegato ai poliziotti che il figlio era ubriaco.

L’arma era una pistola ad aria compressa, di libera vendita, detenuta e brandita senza il tappo rosso. Durante le fasi dell’accompagnamento in Questura, l’uomo ha assunto un contegno ostile e minaccioso verso i poliziotti, cercando, senza esito, di colpirli, con l’ostentazione di atteggiamenti provocatori.