Trasporta in auto 200 chili di pesce mal conservato: tradito dall’odore

Un cittadino cinese di Prato è stato fermato per un controllo stradale e trovato con 200 kg di pesce surgelato senza etichetta di tracciabilità. È stato multato e la merce sequestrata. Saranno effettuati ulteriori controlli sulla sua attività di ristorazione.

Trasporta in auto 200 chili di pesce mal conservato: tradito dall’odore
Trasporta in auto 200 chili di pesce mal conservato: tradito dall’odore

E’ stato l’odore proveniente dall’abitacolo della sua auto a tradirlo. L’uomo, un cittadino cinese di 50 anni residente a Prato e titolare di una attività di ristorazione, è stato fermato per un semplice controllo di viabilità dagli agenti della polizia municipale mentre circolava nella zona del Macrolotto 1.

L’uomo era stato fermato per un normale controllo stradale nella zona industriale, ma l’odore proveniente dall’abitacolo dell’auto non ha convinto gli agenti della polizia municipale che hanno voluto approfondire le verifiche estendo il controllo oltre che ai documenti anche al mezzo. La pattuglia di Motociclisti ha fermato una Peugeot nella zona del Macrolotto 1: appena il conducente ha accostato è stato immediato il forte odore di pesce che proveniva dall’abitacolo. Gli agenti hanno quindi ispezionato l’interno della macchina trovando diversi scatoloni trasportati adagiati sui sedili posteriori e nella bauliera. All’interno circa 200 kg di pesce surgelato destinati al consumo, senza alcuna etichetta di tracciabilità, e già in fase di scongelamento. Dopo aver chiesto l’intervento della sezione della sicurezza alimentare dell’Asl Toscana Centro, gli agenti hanno sanzionato l’automobilista con 1.000 euro di multa e la confisca per la successiva distruzione degli alimenti trasportati. L’ Asl estenderà i dovuti controlli all’attività di ristorazione gestita dall’uomo per eventuali violazioni in materia di igiene.

Il cibo trovato all’interno dell’auto non era riconducibile ad alcuna filiera tracciabile: gli scatoloni infatti non riportavano indicazioni di provenienza del pesce già in fase di scongelamento. La merce è stata sequestrata e sarà distrutta. I controlli adesso saranno orientati all’attività dove il cibo veniva cucinato e venduto. L’uomo è risultato infatti titolare di una attività di ristorazione.