Un telefono cellulare
Un telefono cellulare

Prato, 15 novembre 2019 - Bollette telefoniche ogni 28 giorni invece che fatture mensili. Risultato: una bolletta in più da pagare alla fine dell’anno per i consumatori. È un ‘trucchetto’ che hanno utilizzato diverse compagnie telefoniche prima che il Tar, il Consiglio di Stato e infine l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni lo dichiarassero illegittimo. Oltre a sanzioni nei confronti degli operatori, l’Agcom ha ribadito che gli utenti hanno diritto a rimborsi, anche senza richiesta. «Eppure in città nessuna compagnia li ha ancora effettuati – spiega il delegato Adusbef di Prato, Andrea Frosini – Si sono solo limitati a proporre altre offerte commerciali. E anche se questo è un comportamento gravemente scorretto, continuano ad arrivarci segnalazioni».

Non solo, nell’ultimo anno si è registrato anche un altro boom di truffe relative al mancato recesso del contratto per le linee telefoniche. «Tante persone si sono rivolte a noi denunciando casi simili – continua Frosini – Si tratta soprattutto di utenti che hanno chiesto di staccare la linea telefonica di un parente deceduto e invece continuano a ricevere fatture mensili, perché la linea è ancora attiva. Truffe da centinaia di euro. Oppure altri casi di chi voleva cambiare gestore ma di fatto subiva rallentamenti nella disattivazione del contratto».

Per chi invece naviga online con lo smartphone è sempre vivo il rischio di incappare in attivazioni di servizi indesiderati. «Un fenomeno in calo ma pur sempre attuale – conclude il delegato Adusbef – E non è raro imbattersi in casi di attivazione di proposte contrattuali che poi non vengono mantenute, sia per la telefonia fissa che il servizio dati. Per risolvere tutte queste controversie e sperare nel buon esito è sempre consigliabile ricorrere alla conciliazione del Corecom. Di solito le questioni si dirimono in 3-4 mesi».
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