Lezioni alternate al Dagomari. Avanza l’ipotesi del pomeriggio

Il cantiere per la riqualificazione della sede in via Reggiana "occuperà" tredici classi (forse quindici). Soltanto dieci però saranno trasferite all’ex Stella d’Italia: Provincia e dirigente cercano una soluzione

La dirigente del Dagomari, Claudia Del Pace (a destra), insieme alla sua vice

La dirigente del Dagomari, Claudia Del Pace (a destra), insieme alla sua vice

Prato, 8 maggio 2023 - Servono più aule del previsto. Il problema della mancanza di spazi per le scuole superiori, che in questa città non è una novità, questa volta è emerso al Dagomari che da giugno sarà sottoposto di una maxi ristrutturazione da 3 milioni di euro. I lavori interesseranno a rotazione varie parti dell’edificio e così gli studenti si sposteranno a partire da settembre nelle aule ricavate all’interno dell’ex Stella d’Italia in piazza Duomo. Il problema è che l’immobile può ospitare dieci sezioni mentre nella parte iniziale il cantiere nella sede del Dagomari coinvolgerà tredici classi, se non quindici. Un deficit di almeno tre classi (forse cinque) per circa 80 studenti che a settembre dovranno trovare una collocazione adeguata. I contatti tra la dirigente Claudia Del Pace e il presidente della Provincia, Simone Calamai, sono costanti. Oggi è in programma un nuovo incontro. La soluzione al momento non c’è anche se sembra farsi spazio l’ipotesi che gli studenti possano fare lezione ad orari alternati. Per le prime settimane di scuola molto probabilmente lo "schema" adottato sarà questo. Gli alunni seguiranno le lezioni a turni: una parte la mattina e una parte il pomeriggio. Una soluzione ponte che però dovrà trovare il favore dei docenti, abituati alle sedi spezzatino.

"Era in programma fin dalla presentazione dei lavori che per le prime due settimane i cantieri al Dagomari avrebbero interessato tredici classi, tre in più di quelle che sono previste all’ex Stella d’Italia", spiega il presidente Calamai. "Una soluzione sarà sicuramente trovata in accordo con la dirigente, che ho già incontrato più volte". Il problema a questo punto dell’anno riguarda anche una possibile organizzazione delle classi, dei laboratori e degli orari: non sapere dove saranno sistemati ottanta studenti non è affare da poco.

"Spero di avere presto una risposta – commenta la dirigente del Dagomari, Claudia Del Pace – anche perché l’organizzazione della didattica il prossimo anno dovrà tenere conto del fatto che una parte di ragazzi saranno a studiare in centro e non in via Reggiana". La scuola ha avuto più iscritti del previsto per il prossimo settembre, quindi avrà a disposizione anche una parte di aule nel Centro Ventrone.