Riondino e Germano al Terminale. Per parlare di diritti dei lavoratori

Il 21 febbraio saranno ospiti di Prato Social Forum: sul grande schermo il loro film "Palazzina Laf" dedicato agli operai dell’Ilva di Taranto. E’già boom di prenotazioni, la proiezione sarà doppia.

Riondino e Germano al Terminale. Per parlare di diritti dei lavoratori
Riondino e Germano al Terminale. Per parlare di diritti dei lavoratori

Due ospiti di eccezione per accendere di nuovo i riflettori sul diritto al lavoro, contro lo sfruttamento, per la giustizia e la dignità. Sono gli attori Elio Germano e Michele Riondino: il 21 febbraio saranno al cinema Terminale, protagonisti di una serata di riflessione e di lotta, organizzata nell’ambito di Prato Social Forum. Sul grande schermo di via Carbonaia sarà proiettato il film Palazzina Laf, di cui Riondino è regista (la sua prima prova dietro la macchina da presa) ma anche protagonista insieme a Germano. Talmente tante le prenotazioni alla serata, che il film sarà proiettato due volte: alle 18.30 e alle 21 (per info e prevendite: www.webtic.it). La storia racconta la crisi occupazionale ed ambientale dell’Ilva di Taranto attraverso la vicenda dei dipendenti scomodi confinati appunto nella "Palazzina Laf" e tenuti forzosamente inoperosi. Il film è tratto da vicende realmente accadute, da uno dei più rilevanti casi di mobbing della fine degli anni ’90; le riprese si sono svolte alle acciaierie di Piombino, dove è stato ricostruito il set dello stabilimento Ilva. Riondino interpreta l’operaio Caterino, uno dei tanti del complesso industriale. Quando i vertici aziendali decidono di utilizzarlo come spia per individuare i lavoratori di cui vogliono liberarsi, chiede di essere in cambio collocato anche lui alla Palazzina Laf. Elio Germano è invece Giancarlo Basile, giovane e scaltro dirigente dell’azienda.

"L’iniziativa sarà occasione per affrontare le questioni legate al diritto al lavoro dignitoso e alle vertenze per riscattarlo", dice il Prato Social Forum, annunciando la partecipazione alla serata del Collettivo di Fabbrica ex-GKN e del movimento 8x5. "Le scene travalicano l’aspetto cinematografico per ripresentarsi purtroppo anche nella nostra realtà – aggiunge il Social Forum –, dove dal distretto tessile alle imprese industriali come l’ex-Gkn, nella piana toscana dilaga il ricatto della precarietà, fino allo sfruttamento e dove però collettivi e movimenti sindacali cercano di riscattare parimenti i diritti alla salute e al lavoro dignitoso, anche in ottica di riconversione ecologica. Con le nuove privatizzazioni del patrimonio pubblico – conclude –, la crescente speculazione finanziaria e la contrazione dei settori produttivi a vantaggio della rendita immobiliare, la vicenda assume ancora più rilevanza".