Richieste danni, la sfida dei moduli. Caf Cgil pronti e già presi d’assalto

Potenziati gli sportelli di Prato e provincia. Agenda della settimana al completo e il sindacato rafforza gli organici. Ferretti: "A disposizione per i cittadini. Prima di venire è necessario prendere l’appuntamento".

Richieste danni, la sfida dei moduli. Caf Cgil pronti e già presi d’assalto
Richieste danni, la sfida dei moduli. Caf Cgil pronti e già presi d’assalto

I caf della Cgil a disposizione dei cittadini per compilare i moduli di ricognizione danni a seguito dell’alluvione. Questa settimana agenda già completa per gli operatori del sindacato che hanno appena terminato il corso con la Regione per essere aggiornati sui modelli necessari compilare per i ristori.

Il personale sarà potenziato: gli sportelli della sede centrale di piazza Mercatale a Prato insieme a quelli dei comuni della provincia saranno a disposizione dei cittadini per ogni necessità.

"Siamo pronti a partire - spiega

Emilio Ferretti responsabile Caf

Cgil - abbiamo potenziato l’organico proprio per dare un servizio di assistenza maggiore. Il consiglio è quello di prendere l’appuntamento perché la modulistica e i documenti da fornire sono molti, quindi è bene contattare prima i nostri uffici e prendere tutte le informazioni necessarie per non fare viaggi a vuoto. Per tutta la settimana l’agenda degli appuntamenti è quasi al completo, comunque i cittadini non devono temere perché abbiamo tempo a disposizione per la presentazione di tutte le domande". Chi è rimasto danneggiato potrà accedere al servizio online all’indirizzo servizi.toscana.itformulari: per presentare la domanda però è necessario registrarsi tramite Spid, tessera sanitaria o carta di identità elettronica. Niente paura, se non si ha nella disponibilità una identità digitale c’è la soluzione dei centri di assistenza.

"I cittadini che non hanno lo Spid possono venire nei nostri caf, e provvederemo noi a presentare domanda per conto loro in modo facile senza che chi ha subito danni dell’alluvione debba preoccuparsi anche della burocrazia", aggiunge Ferretti. Non resta che prendere un appuntamento.

Silvia Bini