
Polo Campolmi, serata per Puccini. Spettacolo corale: gli interpreti
Prato Estate per Puccini nello spazio un po’ recondito della Corte delle Sculture (Polo Campolmi) il 4 luglio alle 21,15. Ben s’adatta l’intimità alla celebrazione del centenario della morte di Puccini: "1924 Puccini 2024", con riferimento criptico a "Il mio mistero è chiuso in me" dalla celeberrima acrobatica romanza di "Turandot", l’opera rimasta incompiuta per la morte del grande compositore. Non è un concerto. Due attori: Paolo Spennato-Puccini che sta morendo e parla con un Cameriere del Cafè Momus (Antonio Bernardi). Un grande sforzo organizzativo dell’Associazione "Perché Verdi Viva" con la regia e un testo (di Goffredo Gori) che in modo inconsueto coinvolgerà il pubblico in una narrazione che propone di interrogarsi sugli enigmi esistenziali e biografici di Puccini. Nove giovani e affermati cantanti solisti di etnie diverse che si alternano in personaggi da scene di Tosca, Boheme e Turandot: Tianzhi Wu-tenore per Cavaradossi e Calaf, Carlo Morini baritono per Scarpia, Marcello e Ping, Federico Bulletti tenore come Rodolfo, Vittoria Brugnolo è Musetta con Alcindoro-Alex Franzò fantoccio amante,Yang Bo basso per Colline e Timur, Lorenzo Martinuzzi giovanissimo baritono pratese-Schaunard.
Le donne di Puccini: Rei Itoh, giapponese è Liù, l’anima pucciniana, avversa a Turandot interpretata da Sara Cervasio, soprano che qui si cimenta in tre ardui registri: Tosca, Mimì, Turandot.
Tre direttori: Nicola Mottaran pianoforte, Roberto Bonvissuto con la "Otello Benelli", Mayumi Kuroki-Coro Pratolirica. Luci di Mauro Forte. Maschere di Angela Caputo.