
Il varco elettronico si trova in via Migliore di Cino, davanti alla questura
Correva il mese di marzo 2019 quando la polizia municipale, in accordo con la polizia di Stato, decise di installare il varco elettronico in via Migliore di Cino, davanti alla questura, a presidio della corsia preferenziale riservata a forze dell’ordine e mezzi pubblici. Una scelta che venne presa per motivi di "pubblica sicurezza". Una telecamera che però evidentemente non deve essere entrata nella memoria degli automobilisti pratesi visto che ben 7.000 veicoli, nell’arco di 37 giorni, cioè dal 10 giugno al 17 luglio, sono transitati dalla zona riservata. Il risultato è di una media di 189 multe al giorno elevate dal varco elettronico, per un importo di 42 euro ciascuna (l’incasso potenziale per le casse del Comune è quindi di circa 294.000 euro, anche se l’importo si riduce a 29 euro se si paga la sanzione entro 5 giorni dalla notifica). La causa scatenante di questo boom di multe sono stati i lavori allo svincolo alla rotonda della questura: il tratto che dalla declassata fa immettere in rotonda per poi decidere se girare verso via Berlinguer o viale della Repubblica. I lavori sono durati per oltre un mese e hanno comportato la chiusura dello svincolo. Il percorso alternativo prevedeva di girare in via delle Fonti, per poi imboccare via Berlinguer e tornare alla rotonda della questura.
Molti automobilisti hanno però pensato di accorciare il percorso e di passare dalla corsia preferenziale, incappando in multe sistematiche. Tanto che c’è chi ne ha prese anche più di una di sanzioni ripetendo la mossa in più giorni. Le migliaia di multe sono arrivate nelle case degli automobilisti pratesi in queste settimane. E in questi giorni verranno notificate quelle elevate fra il 14 e il 17 luglio.
Il giorno peggiore sul fronte delle sanzioni è stato il 24 giugno, quando a seguito di un violento temporale il sottopasso della questura venne chiuso al transito. In quel momento, vista la fila e la situazione complessa del traffico, molti automobilisti decisero di ‘tagliare’ dalla corsia preferenziale. E anche per loro è scattata inevitabile la sanzione da 42 euro. Dalla municipale spiegano che la particolarità di questo boom di multe è stata la costanza di infrazioni. Di solito si assiste a un picco di verbali i primi giorni, per poi vedere il numero di multe calare progressivamente. In questo caso invece i verbali si sono susseguiti costanti durante tutto l’arco dei lavori allo svincolo. Poche anche le contestazioni finora avanzate: l’ordinanza infatti è in vigore da oltre cinque anni e la segnaletica stradale era stata regolarmente apposta dal Comune.
sdb