I telai battono, gli orditoio girano. Rumori e movimenti ben noti nel distretto pratese. L’orditoio è il macchinario che serve per costituire quella che è la prima struttura di un tessuto, ossia l’ordito. Sono tanti gli interrogativi che in queste ore si susseguono proprio sul macchinario che ha ucciso Luana D’Orazio. In commercio ovviamente ne esistono di vari modelli, per diversi tipi di lavorazione. L’orditoio è formato da due...

I telai battono, gli orditoio girano. Rumori e movimenti ben noti nel distretto pratese. L’orditoio è il macchinario che serve per costituire quella che è la prima struttura di un tessuto, ossia l’ordito. Sono tanti gli interrogativi che in queste ore si susseguono proprio sul macchinario che ha ucciso Luana D’Orazio. In commercio ovviamente ne esistono di vari modelli, per diversi tipi di lavorazione. L’orditoio è formato da due strutture principali. Quella sulla quale vengono avvolti i fili si chiama aspo. Una volta terminata questa operazione, i fili vengono "scaricati" su un subbio, ossia sul grande cilindro sotto al quale è rimasta schiacciata Luana D’Orazio. E’ il subbio che poi va al telaio per tessere la tela. Il subbio che arriva in tessitura è enorme, può arrivare a pesare anche più di 400 chili. Si tratta di un cilindro formato da fili molto compatti: attorno ci possono essere avvolti da decine a migliaia di fili. Gli orditoi sono macchine che svolgono un movimento circolare, la forza in questa rotazione è tanta e per questo motivo quando sono in funzione non ci si può avvicinare. Tanto che con il passare degli anni sono state inserite sempre maggiori sicurezze: fotocellule, barriere di plexiglass, recinzioni. Si tratta di sicurezze che comunque possono essere rimosse per effettuare la manutenzione o per svolgere le prime fasi della lavorazione prima che il rullo (subbio) inizi la sua corsa che può essere più o meno lenta a seconda del tipo di lavorazione. Andrea Belli, titolare dell’orditura Gt2000, respira da quando aveva 15 anni. Oggi ne ha 71 ed è rimasto sconvolto da quanto successo all’orditura Luana che gli richiama alla memoria un incidente successo esattamente 30 anni fa: "Negli anni Ottanta erano frequenti incidenti del genere e ho davanti agli occhi una scena simile: l’incidente accadde in via Carradori, un operaio fu risucchiato dal subbio. Adesso la situazione è migliorata tanto grazie alla tecnologia. Ci sono mille gesti da fare davanti ad un orditoio: 990 sono innocui come allestire le rocche, annodare, tirare i fili, fare le cernite. Poi ci sono pochi movimenti durante i quali bisogna essere presenti coscienti e molto attenti".

Si.Bi.