Mutui cari, acquisti col contagocce. "Ma quest’anno ripresa possibile"

Agenti immobiliari fiduciosi dopo il freno all’aumento dei tassi: "Torneranno a livelli accessibili". Ecco la mappa dei prezzi a Prato. Sempre complicato il mercato degli affitti: mancano immobili

Nell’ultimo anno comprare casa è stato molto difficile per il caro mutui
Nell’ultimo anno comprare casa è stato molto difficile per il caro mutui

Prato, 4 gennaio 2024 – Il 2023 si è chiuso col segno meno in provincia per le compravendite immobiliari. Dopo alcuni anni, periodo covid escluso, in cui il mercato delle case aveva fatto registrare segnali incoraggianti, quello che si è appena chiuso invece non è riuscito a confermare le aspettative. Tutta colpa dell’aumento dei tassi dei mutui, che hanno scoraggiato tanti acquirenti. D’altronde il calo del 30% nell’erogazione degli stessi mutui nel primo semestre 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022 fa ben capire quanto sia stato più complicato l’anno passato ottenere liquidità da investire nell’acquisto di una casa.

Le previsioni degli addetti ai lavori per il nuovo anno sono però molto più ottimistiche. E la sensazione è quella che a breve ci sarà una vera e propria ripartenza. "Intanto la Banca Centrale Europea ha già posto un freno all’aumento dei tassi – spiega Mirko Cecconi, amministratore delegato di Mediatori Group –. Le previsioni sono quelle di riportarli a livelli più accessibili. Questo dovrebbe restituire fiducia nelle persone e far ripartire il mercato. Il nostro è un messaggio di positività: comprare e vendere casa si può, la strada giusta si trova".

Ma quanto costa comprare casa a Prato? E’ evidente che la situazione varia in base a ogni singolo caso, però dagli addetti ai lavori viene offerto un quadro suddiviso per quartieri. Le zone più ambite sono quelle est e nord e questo si ripercuote sui prezzi: il nuovo va sui 2.700 euro al metro quadro, l’usato si aggira sui 2.000/2.100 euro. I prezzi calano quando ci si sposta nelle zone ovest e sud: qui il nuovo va sui 2.400 euro al metro quadro, l’usato sui 1.800/1.900 euro. Il centro storico invece è molto più variegato, e la situazione cambia da strada a strada. In assoluto si può dire che un nuovo ristrutturato vale sui 2.800 euro al metro quadro, l’usato sui 2.100 euro.

"L’inerzia può cambiare – commenta Emiliano Lai, presidente interprovinciale di Fimaa Confcommercio –. L’auspicio è quello di vedere conclusi entro i primi mesi del 2024 i cantieri per la riqualificazione energetica, così da reimmettere sul mercato gli edifici ancora bloccati. Sperando poi che le famiglie ritrovino potere d’acquisto".

E il mercato degli affitti? Qui la situazione è intricata. "La domanda è gigantesca ma manca l’offerta – sottolinea Cecconi –. Sicuramente chi ha liquidità può sfruttare il momento per acquistare casa da utilizzare poi in affitto. Le cifre del mercato al momento sono stazionarie: si va sui 500/600 euro al mese per un monolocale, ai 700 euro per un bilocale, per poi salire per trilocali e quadrilocali. Il nostro consiglio è quello di chiedere affitti a prezzo di mercato, perché altrimenti il rischio è quello di trovarsi con mancati pagamenti dei canoni mensili".

Intanto Confcommercio Fimaa ha organizzato insieme alla Guardia di Finanza un incontro pubblico sui temi della gestione della privacy e dell’antiriciclaggio. "È stata l’occasione giusta per ribadire – conclude Lai – che quando i clienti affidano il loro immobile ad un’agenzia immobiliare, la stessa è obbligata a fare firmare la documentazione inerente alla privacy e all’antiriciclaggio e prima di poter pubblicizzare l’immobile deve avere la certificazione energetica, come sottolineato più volte dal comandante Enrico Blandini. L’agenzia è soggetta a sanzioni nel caso in cui mancasse questa documentazione. Quindi, consigliamo vivamente di diffidare da tutte le agenzie o singoli soggetti che accettano un incarico di compravendita senza richiedere e far firmare questi documenti".

Stefano De Biase