Met e formazione. Vivere il teatro da protagonisti

La Fondazione ha presentato tre iniziative rivolte ai cittadini che saranno non solo spettatori.

Met e formazione. Vivere il teatro da protagonisti

Met e formazione. Vivere il teatro da protagonisti

Alla vigilia dell’apertura della stagione di prosa 2023-24 con la compagnia Kepler-452 che, da giovedì 19 a domenica 22 ottobre porta in scena "Il capitale", il Metastasio ha presentato una serie di laboratori ed attività collaterali seguendo il filo conduttore de "Il teatro e la città". Obiettivo è di coinvolgere la comunità dei cittadini oltre la pura partecipazione alla visione degli spettacoli teatrali.

Si tratta in particolare di tre diversi progetti che offrono la possibilità di partecipare a percorsi di formazione teatrale che mirano allo sviluppo delle capacità relazionali tra le persone e a percorsi di dibattito e approfondimento attorno ad argomenti che hanno una forte valenza sociale, culturale e politica, che mettono in relazione il teatro e l’attività civica, con ricadute essenziali sulla vita di tutti noi.

Il primo progetto, curato da Edoardo Donatini, è "Metaforma", dedicato alla formazione e alla crescita personale dei partecipanti attraverso lo strumento dell’arte teatrale, con una serie di laboratori rivolti a bambini, adolescenti, anziani, genitori e nonni.

Il secondo progetto è "School of Met", un percorso già collaudato e riproposto per il terzo anno, dedicato agli adolescenti che, guidati dal giornalista e scrittore Graziano Graziani, affrontano temi politico-sociali con mediatori e interlocutori nazionali e internazionali e organizzano formati artistici inediti per restituire alla cittadinanza il loro inquieto pensiero di giovani cittadini del mondo.

Il terzo progetto è "Da vivi. Il miracolo della finitezza", curato da Elisa Sirianni e Mario Biagini, con la consulenza di Marcella Gostinelli e Carlo Biagini e promosso dal Metastasio, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Si tratta di un articolato percorso transdisciplinare, laico e allo stesso tempo ecumenico, che attraverso assemblee pubbliche, conferenze, un laboratorio teatrale e due spettacoli, si pone l’obiettivo di creare uno spazio di dialogo tra comunità, istituzioni, enti locali e del terzo settore, per indagare emotivamente, intellettualmente e socialmente il "tabù della morte" e proporre soluzioni concrete e sostenibili.